Montescano, ex sindaco rapinato in casa

«E' stata veramente una brutta esperienza. Mi sono trovato una pistola puntata alla tempia ostaggio di quei banditi. Sono parole di Alberto Longeri (nella foto) l'imprenditore edile legato e rapinato, ieri mattina, nella sua villa all'ingresso di Montescano. «Non è tanto l'entità del bottino – continua il racconto – ma la drammaticità della vicenda. Quando sono entrato in casa mi sono trovato di fronte mia moglie legata alla sedia. E' stato un vero choc. Per fortuna non ci hanno fatto del male. Volevano solo trovare una cassaforte che non teniamo. Hanno atteso il momento propizio per entrare in villa. Io, tra l'altro, non avrei nemmeno dovuto rientrare a casa. Così non si può continuare». Le indagini proseguiranno oggi. I carabinieri stanno esaminando il filmato delle telecamere del consorzio intercomunale piazzate all'ingresso di Montescano. Non è escludere che potrebbero avere inquadrato la targa dell'auto usata per la fuga. di Adriano Agatti wMONTESCANO Minacciati con le pistole, legati e imbavagliati nella loro villa e rapinati. Un'ora di violenza che, ieri mattina, ha visto come protagonisti Alberto Longeri, ex sindaco di Montescano, imprenditore edile, ed ex dirigente dell'Oltrepo calcio di 66 anni e la moglie Maria Ferrari di 62 anni. La donna è stata poi ricoverata in ospedale per accertamenti. I rapinatori, quattro uomini incappucciati, sono fuggiti con tre orologi Rolex, oggetti preziosi e duemila euro in contanti. Si sono allontanati con la Bmw X6 dell'imprenditore che hanno abbandonato a poche centinaia di metri dalla villa. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce di una banda formata, probabilmente, da banditi di origine straniera.Per fortuna Alberto Longeri e la moglie non sono rimasti feriti. I due sono stati trovati sotto choc, soprattutto la donna, dai soccorritori. La drammatica rapina è stata messa a segno ieri mattina verso le nove. Alberto Longeri è uscito dalla villa verso le otto e mezza al volante della sua Bmw. Doveva andare a sbrigare alcune commissioni a Stradella. In villa è rimasta la moglie Maria Ferrari. Un'abitazione molto visibile che si trova all'ingresso di Montescano arrivando da Stradella in una zona rialzata. I rapinatori erano già in agguato sulla collina che si trova nel retro dell'abitazione. Si sono accorti che in casa era rimasta solo la donna. Maria Ferrari è uscita di casa a prendere della legna: i banditi l'hanno subito aggredita. Erano quattro, tutti con i volti coperti dai passamontagna. Due erano armati di pistola. «Vai subito in casa», ha ordinato una di loro. La donna è stata quindi costretta a rientrare. L'hanno portata in cucina dove i banditi le hanno ordinato di sedersi su una sedia. Poi l'hanno legata mani e piedi con il nastro isolante. Sono stati attimi drammatici. «Dov'è la cassaforte?», continuavano a chiedere i banditi in un italiano stentato. «Ci devi dire dove nascondi la cassaforte», era il ritornello. Uno dei rapinatori è subito salito al piano superiore dove ha rovistato da tutte le parti. Intanto la donna è stata anche imbavagliata. Dopo una ventina di minuti è ritornato Alberto Longeri. Probabilmente l'imprenditore doveva solo prendere qualcosa in casa e uscire di nuovo. E' entrato dall'ingresso principale e ha parcheggiato l'automobile vicino all'ingresso della sua villa. E' entrato e si è trovato di fronte la moglie legata ad una sedia. Un bandito si è avvicinato e gli ha puntato la pistola ad una tempia. «Si sieda», è stato l'ordine secco. L'imprenditore è stato costretto a sedersi ed è stato legato mani e piedi. Come la moglie. Anche lui è stato tempestato di domande sull'esistenza di una cassaforte che non c'era. Un bandito ha rovistato al piano superiore della villa, un complice al piano terra, e gli altri due hanno tenuto sotto tiro i padroni di casa. «Mio marito sta male – ha detto Maria Ferrari – per favore dategli dell'acqua». Uno dei rapinatori, per evitare problemi, ha preso un bicchiere con il quale ha dato da bere all'imprenditore. I banditi avevano i guanti e non hanno lasciato impronte digitali. Ad un certo punto Alberto Longeri, anche per evitare il peggio, ha dato ai rapinatori il denaro che teneva nel portafoglio. I banditi hanno preso duemila euro, tre orologi Rolex e diversi gioielli. Sono usciti dalla villa e sono saliti sulla Bmw e si sono allontanati dall'ingresso principale. Sono arrivati in una stradina che porta verso Montù Beccaria dove avevano lasciato un'auto «pulita». Sono saliti e si sono allontanati tranquillamente. L'imprenditore e la moglie sono riusciti a liberarsi e hanno lanciato l'allarme con una telefonata ai carabinieri.