Galliani replica alle critiche: «Io non voglio mollare»

MILANO «Dentro di me c'è rabbia e delusione, non per i risultati, perché è già capitato, ma perché mi pare si sia buttato via ciò che è stato costruito con fatica negli ultimi 10 anni». È il duro sfogo di Paolo Maldini. «Io so quanto lavoro c'è stato dietro a tanti trionfi. Vedere tutto distrutto mi fa impazzire». Maldini attacca: «Berlusconi non è più molto coinvolto. Per organizzazione il Milan è indietro anni luce. La crisi dipende dall'addio a tanti giocatori con mentalità vincente. Del Milan storico c'è solo Filippo Galli. E Tassotti, che potrebbe andare via a fine stagione. Galliani è un grandissimo dirigente, ma non capisce i giocatori e fa tutto lui». Su Balotelli, Maldini dice: «Non è un campione. Finora l'ha fatto a tratti. Se andasse alla Juve, dove c'è una squadra con le idee chiare, farebbe il salto di qualità. Non è il salvatore della patria». «Io mollare? Assolutamente no»: è la replica di Adriano Galliani. «Sono con Berlusconi da 35 anni e finchè vorrà sarò al suo fianco». Galliani si limita a queste parole («Mi sono imposto il silenzio») e aggiunge: «Con il presidente parlo tutti i giorni».