Occupazione in calo Primo trimestre con 1100 contratti

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sono stati 1400 i contratti di lavoro stipulati nel primo trimestre del 2013 dalle aziende pavesi. Quest'anno, nello stesso periodo, saranno il 19% in meno. Secondo i dati Excelsior-Unioncamere, elaborati in accordo con il ministero del Lavoro, in provincia di Pavia si potrebbe arrivare a 1100: 710 assunzioni dirette fatte dalle imprese (con una flessione del 14% sullo scorso anno quando furono 830) e 410 contratti atipici (-19%). Colpa della crisi che sembra però risparmiare un settore più di altri: quello dei servizi sociali e sanitari. E in particolare le imprese di medie dimensioni, con meno di 50 dipendenti. Ma per tutti i profili professionali richiesti vale una regola: formazione e specializzazione. Rimangono le carte indispensabili per entrare nel mondo del lavoro. Stando alle intenzioni dichiarate dalle aziende della provincia di Pavia e registrate da Unioncamere (che attinge al Registro delle imprese integrando i dat di altre fonti , tra cui Inps e Istat) il 72% delle 710 assunzioni programmate si concentrerà nel settore dei servizi. Una assunzione su tre potrebbe riguardare i giovani under 30. Ma i segnali di ottimismo in questa prima fase dell'anno sono ancora molto pochi. E' infatti prevista un'ulteriore riduzione dell'occupazione: 120 lavoratori in meno, come saldo tra i 1130 ingressi (autonomi e subordinati) e le 1250 uscite (scadenza di contratti e pensionamenti). E il taglio maggiore riguarderà i lavoratori dipendenti (l'indagine prevede 710 ingressi e 1120 uscite). Le assunzioni stabili, a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato, restano una quota minoritaria (circa 250 su 710). La maggioranza dei contratti sarà in ogni caso a termine «per consentire ai datori di lavoro di testare i candidati prima di procedere con un'assunzione stabile e definitiva». Ma quali sono i settori che annunciano maggiori possibilità di assunzione? Sette contratti su dieci saranno nei servizi. In particolare in quelle attività legate alla persona dove le imprese appaiono più flessibili, capaci di rinnovarsi per seguire le richieste del mercato e soprattutto facilitate da una domanda sempre crescente. Potrebbero essere 230 le persone necessarie nell'assistenza sociale e nei servizi sanitari (90 già programmate ma a termine). Ma c'è un ostacolo: le imprese hanno segnalato difficoltà a trovare personale con una precedente esperienza lavorativa specifica. Che poi è lo stesso scoglio contro cui si arenano le aziende del settore metalmeccanico ed elettronico che sarebbero alla ricerca di 90 unità da inserire: anche in questo ambito la figura corteggiata è quella dell'operaio specializzato . Quasi una mosca bianca nel panorama provinciale. Altre 120 assunzioni sono previste nelle altre tipologie di servizi e 90 nel commercio. Nel caso di commessi e altro personale qualificato per le attività commerciali sembra ci sia una maggiore indulgenza nel pretendere, in curriculum , l'esperienza. E quindi potrebbe essere più facile assumere. La scommessa vincente rimane comunque quella della formazione. Per le 710 assunzioni programmate le aziende pavesi cercano 130 laureati, 270 diplomati, 180 figure in possesso della qualifica professionale. Sono solo 130 le persone necessarie alle imprese alle quali non verrà chiesta alcuna preparazione scolastica specifica. Una piccola quota. E in calo costante: dal 34% al 19%. Rispetto al 2013 il diploma o la laurea sono più richiesti e rappresentano il 56% del totale. Ma la richiesta resta comunque sottodimensionata risspetto alla media regionale lombarda.