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pavia Consiglio comunale senza rispetto nLunedì 17 marzo ho partecipato al Consiglio comunale di Pavia. Purtroppo, come mi è già capitato le altre volte, ho riavuto la conferma che proprio in quel luogo manca il rispetto per ciò che è Pubblico. Ero seduta vicino l'ingresso, accanto avevo un vigile. Nel corridoio c'è sempre gente che parla e dentro si fa fatica a capire ciò che dicono. Verso le 23,30 sento entrare nella sala consigliare un forte odore di fumo; ho chiesto al vigile se stavano fumando e lui risponde "Ah sì, ma lo fanno sempre" senza fare una piega. Mi chiedo: ma qual è il compito dei vigili quando partecipano al Consiglio comunale, visto che anche se non ci sono è la stessa cosa? Come fa il cittadino a partecipare, quando si sente respinto e non rispettano proprio in quel luogo dove dovrebbe essere espresso il massimo valore di ciò che è Pubblico? Patrizia Zoppetti manovra / 1 Caro Renzi, ha scordato i nostri pensionati nTra le tante cose che Renzi dice di voler fare, quella che lo rende maggiormente popolare è sicuramente la promessa dell'aumento di 85 euro mensili ai lavoratori che percepiscono un salario inferiore a 1500 euro. Cosa buona e giusta! Poi, riflettendo, mi domando e dico: " Caro Renzino, ma ti sei ricordato proprio di tutti ?" E i pensionati? Sono tutte persone che continuano tra mille difficoltà quotidiane la loro esistenza cercando di continuare a vivere dignitosamente anche se il "sistema" non è stato cosi magnanimo come il premier possa credere. Moltissimi di loro sono sotto la soglia fatidica che lui stesso hai indicato.Perchè non aiutare anche loro ? Dove sta la giustizia che noi tutti ci aspettiamo? Abbiamo voluto parità a destra e a manca, e quando si parla di denaro no ? Certo la rivolta per le piazze di questi vecchietti è improbabile ma il mormorio è tanto: in un momento cosi difficile per la nostra patria, caro Renzi, fatti voler bene… e ricordati anche di loro! Federico Muscolino manovra / 2 Milioni di poveri e 240 straricchi nMi viene un brivido quando sento parlare di contributi di solidarietà da parte dei meno poveri a favore dei più poveri (che è la corretta lettura delle proposte di contributi di solidarietà a carico di pensioni sopra i 2.500 euro o di risparmi ottenuti tramite il blocco strutturale degli adeguamenti al tasso inflazione). Una della cause profonde della crisi è la concentrazione abnorme del reddito nazionale in un numero ristretto di persone: pare strano che il governo non faccia proposte in questa direzione. Come certificato da Banca d'Italia e Istat, gli straricchi ci sono, sono pochi, ma hanno abbastanza soldi da modificare profondamente la mappa sociale del paese. Proviamo, infatti, a togliere l'1% di famiglie più ricche - gli straricchi - dal plotone del 10% di ricchi. Il 9% di ricchi che è quasi in cima, ma non ci arriva, corrisponde a 2 milioni 160 mila famiglie. Il loro patrimonio complessivo è pari a 2.765 miliardi di euro, un terzo della ricchezza nazionale. In media, ognuna dispone di un patrimonio pari a 1 milione 280 mila euro. Infine, l'1% di straricchi: meno di 240 mila famiglie. Fa capo a loro il 13% dell'intera ricchezza italiana, oltre 1.120 miliardi di euro, almeno quelli rintracciabili nel catasto e nelle banche nazionali. In media, ogni famiglia straricca dispone di un patrimonio di 4 milioni 700 mila euro. Perché non si chiede a questi "poverini" un contributo strutturale di solidarietà pari al 5% del valore del loro patrimonio? farebbero 138,25 miliardi di euro in più all'anno (2.765 x 5 / 100= 138,25), mica male per poter avviare il risanamento e il rilancio dell'economia. Non credo che i "poverini" ne soffrirebbero troppo.... Su un patrimonio di 1.280.000 euro a famiglia, fanno 64.000 euro all'anno, per i ricchi; 235.000 euro, all'anno, a famiglia per gli straricchi. Riccardo Tacconi