Losail, il circuito che ha aperto la strada alle sfide in notturna
di Davide Casarotto Il Gp del Qatar, tappa d'apertura del Motomondiale 2014, resta uno dei fiori all'occhiello della Dorna, società organizzatrice del campionato. Quella che si disputa sul circuito di Losail è l'unica gara che si tiene in Medio Oriente, in una struttura all'avanguardia, costruita in tempi record e spendendo cifre significative. Ma non è tutto: qui è dove il patron Carmelo Ezpeleta ha avuto la geniale intuizione di correre in notturna, precedendo in questo anche la Formula 1. A Losail infatti la MotoGp ha fatto il suo esordio già nel 2004 ma dal 2008 si corre alla luce di un impianto di illuminazione studiato nei minimi dettagli e ultimato dopo numerose prove che hanno coinvolto anche i piloti. Dopo le perplessità iniziali tutto è filato liscio con l'eccezione del 2009 quando, incredibilmente, un acquazzone in pieno deserto ha reso impossibile, a causa del riflesso dei fari sull'asfalto bagnato, la disputa della tappa della classe MotoGp, posticipata quindi al giorno dopo. Per i piloti, che utilizzano visiere trasparenti speciali, quella della visibilità resta comunque un'insidia e, complice l'inverno senza gare, occorre una particolare attenzione nel ritrovare le distanze giuste da tenere in pista. Il circuito si compone di dieci curve a destra e sei a sinistra, per lo più veloci con l'eccezione di un paio di staccate e di un cambio di direzione dove, vista anche la larghezza della sede stradale, è possibile superare. Le vie di fuga sono caratterizzate dall'erba sintetica, che ha anche il compito di trattenere la sabbia spinta dal vento verso la pista. Il record di affermazioni appartiene a Casey Stoner, che ha vinto ben quattro edizioni. Segue Valentino Rossi con tre, mentre nelle ultime due edizioni si è imposto Jorge Lorenzo, l'ultima davanti a Rossi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA