Berlusconi assolve Seedorf: «Al Milan anche nel 2015»

MILANO Seedorf è assolto e confermato alla guida del Milan mentre si fa sempre più scomoda la poltrona di Galliani. È quanto emerge mettendo assieme alcune considerazioni confidate domenica da Silvio Berlusconi a chi lo ha ascoltato dopo l'ultimo flop stagionale, che ha affossato il già pessimo umore del presidente rossonero. Mentre a San Siro la figlia Barbara e la fidanzata Francesca Pascale assistevano dal vivo a partita e contestazioni degli ultrà (particolarmente vibranti contro Galliani), Berlusconi ad Arcore ha accumulato frustrazione davanti alla tv per la sconfitta col Parma, la settima nelle prime 12 partite dell'allenatore esordiente che ha scelto personalmente. Poi ha dato le sue sentenze sul Milan. La più rumorosa è questa. «Il Milan è una squadra costruita male» è la sintesi del presidente, che si è detto amareggiato perché le risorse che lui investe sono spese male per giocatori non all'altezza del Milan. Per di più, avrebbe insistito, il monte ingaggi rossonero in Italia è inferiore solo a quello della Juve, ed è quasi il doppio di quello dell'Atletico Madrid che ha eliminato nettamente Kakà e compagni dalla Champions. Al netto delle possibili obiezioni (una per tutte: la politica di austerità dipende dalla proprietà), se non è un atto di sfiducia verso Galliani poco ci manca, tanto che già si guarda al cda di aprile come a un nuovo momento di svolta. Preferisce non commentare l'ad rossonero, convinto a fine novembre dallo stesso Berlusconi a ritirare le dimissioni annunciate dopo le critiche di Barbara Berlusconi, non lontane dai concetti espressi ora dal padre. La soluzione di compromesso (due ad con diverse competenze) ha permesso di assestare alcuni equilibri, ma in questo Milan a due teste stabilità spesso comporta immobilità. Senza contare che nelle dinamiche ora non è indifferente il peso di Seedorf, a cui probabilmente Galliani avrebbe preferito Inzaghi. Dopo i primi due mesi di carriera i risultati dell'olandese sono disastrosi, e anche l'Europa League è un miraggio. «Seedorf non è in discussione e sarà il nostro allenatore anche l'anno prossimo» avrebbe assicurato l'ex premier. Sconfortato dal 2-4 col Parma, e di umore nero anche nel consueto pranzo del lunedì coi figli, Berlusconi avrebbe notato che le responsabilità non possono essere addebitate a un allenatore che è al lavoro solo da un paio di mesi e che anche con Allegri erano capitati risultati umilianti. Ma l'assoluzione non cancella la lista di obiezioni all'olandese da parte della critica: ad esempio, aver lasciato in panchina De Sciglio a Madrid, aver insistito su Essien, non aver risolto i problemi difensivi, non aver dato un'identità alla squadra e aver scaricato ogni colpa sul suo predecessore, senza fare meglio.