Scarnecchia: «La salvezza? Se manteniamo questo spirito...»
TORTONA Un pareggio interno contro la penultima in classifica potrebbe essere una iattura, in prospettiva salvezza. Ragion di più se ottenuto al 94' con un tiro di un difensore a pareggiare il gol subìto nell'unico tiro effettuato dagli avversari e nonostante il vantaggio numerico per il Derthona di due uomini per oltre mezzora causa espulsioni. Invece la classifica è paradossalmente migliorata, allungando di un punto il margine che eviterebbe la disputa dei play off, oggi undici punti sulla terz'ultima contro i dieci di requisito minimo. E inoltre i distacchi con chi precede sono tutti inalterati perchè la sola Caratese ha vinto tra le squadre della seconda metà della classifica. Insomma, scrutando il cielo della classifica, gli antichi aruspici vedrebbero segnali positivi per il cammino del Derthona, a sette giornate dalla fine e con un calendario non proibitivo, con ancora due scontri diretti e due delle prime in classifica da trovare alle ultime due giornate, cioè a giochi ormai fatti. Ma la fatica per ottenere quel punto contro la Pro Dronero è stata enorme: «Giocavamo senza punte e con mille difficoltà - commenta il tecnico Roberto Scarnecchia -. Nonostante ciò la squadra ha risposto bene e i ragazzi hanno fatto una buona partita, un punto preziosissimo, non era facile espugnare la loro difesa, quando in nove contro undici si sono schierati tutti stabilmente dentro la loro area». Si poteva però cercare qualcosa in più allargando il gioco: nel primo tempo l'inedito 3-2-3-2 è parsa una buona disposizione in campo, ma le contromosse dei cuneesi, con la difesa elastica da 3 a 5 e gli attaccanti che passavano da 2 a 3 sono state ottime. «Non abbiamo segnato, ma nemmeno subìto. E il gol è arrivato come al solito all'unica occasione concessa, quest'anno non possiamo concedere nulla senza essere immediatamente castigati». Nel secondo tempo però la squadra è parsa troppo ammucchiata, sono saltati i collegamenti, troppi passaggi di fino e pochi tiri: «Non era facile superare quel bunker. Per sfruttare le fasce ho messo Priolo largo alto a destra, sono felice che il gol sia arrivato da quella mossa». La salvezza ora è più vicina? «Se manteniamo questo spirito, assolutamente sì». (s.b.)