Baby squillo dei Parioli, Ieni non risponde: «Viene tutto travisato»
Sceglie di non rispondere al gip Maddalena Cipriani per evitare di vedere «dopo un'ora tutto quello che dico manipolato su tg e giornali». Mirko Ieni, indagato nell'inchiesta sulle baby squillo dei Parioli, accusato anche di sfruttamento della prostituzione di altre due ragazze di 19 anni e di cessione di droga, avrebbe detto: «Non parlo perché tutto quello che dico viene travisato. E perché nei fatti è coinvolta una persona a me cara». Alla ragazza di cui si era invaghito Ieni, secondo la testimonianza resa da una delle 19enni e contenuta nel provvedimento di custodia cautelare , «parecchie volte offriva le canne» ma anche la cocaina: «Non la pagava - racconta - perché lei piaceva a Mirko». Chiuso il primo filone dell'inchiesta che conta otto indagati, per i quali sarà chiesto il rinvio a giudizio, resta aperta ancora l'attività investigativa sul secondo filone concentrato sull'identificazione dei clienti (tra cui il marito di Alessandra Mussolini, Mauro Floriani). 40 quelli individuati, 20 già indagati.