Derthona affronta la crisi. C'è Bologna che soffia sul collo

TORTONA Per l'Orsi Derthona è ufficialmente crisi. Tre sconfitte di fila, di cui due in campionato, Camagna violato per la prima volta in stagione. E sopratutto prestazioni sotto tono a livello fisico, tecnico e di mentalità. Ci sarà da lavorare, per il coach Antonello Arioli e per i dirigenti, in questo periodo. Non tanto per correggere difetti o errori, quanto per capire cosa stia accadendo. Rimane però fisiologico e comprensibile che ci sia un calo dopo tre quarti di campionato tirati a mille, con il primo posto ancora saldamente in mano, dato che la Fortitudo ha ancora quattro partite per superare i bianconeri (l'aggancio non è sufficiente in virtù degli scontri diretti). Il vantaggio è quindi gestibile, ma poi il campionato propone una fase a orologio, in cui ai punti ottenuti al termine del girone all'italiana ciascuna squadra sommerà quelli che otterrà da quattro partite ulteriori, in cui si incontreranno le prime tre classificate e le ultime due. E poi i play off, cui prenderà parte anche la prima classificata, per cui tutto torna in discussione e la classifica di fatto serve solo a dare il vantaggio del fattore campo negli spareggi finali. Se quindi l'obiettivo è andare in forma verso i play off, che saranno fra un paio di mesi, il Derthona ha tempo per ritrovare lo smalto e anzi, potrebbe persino essere salutare avere adesso il calo di forma, se supportato da adeguata preparazione per il ritorno ai tempi migliori. Ma la fase complicata è l'analisi: «Non so cosa stia accadendo - ha dichiarato il ds Marco Picchi - non riconosciamo più la squadra che ha fatto così bene fino a un mese fa». Forse spremuta da troppi impegni ravvicinati, forse mentalmente rilassata dopo avere superato gli ostacoli più complicati, la squadra è involuta. Contro Cento molti giocatori sono stati l'ombra di se stessi: Samoggia ha segnato solo due punti, Venuto non ha inciso sul match, Viglianisi e Gioria nervosi sono finiti fuori per falli, da cinque esterni è arrivato un apporto di punti pari a quello che in media realizza un giocatore di buon livello. «E' un momento difficile, abbiamo giocato male - ribadisce il coach Antonello Arioli -. Non credo ci siano problemi fisici, ma la condizione è calata, così come la concentrazione. Ma sono sicuro che ci ritroveremo la forma». Stefano Brocchetti