Allarme gasolio e tanta rabbia «Subito il confronto con l'Eni»

SANNAZZARO «Questi episodi al nuovo impianto Eni Est stanno preoccupando. Attendiamo il resoconto tecnico di Eni circa l'accaduto di sabato, ma non ci accontenteremo. Vogliamo confrontarci subito con la direzione del polo di Sannazzaro e Ferrera». Così ieri il sindaco Giovanni Maggi a margine di un summit di amministratori e consulenti in municipio. Quella di ieri è stata infatti una domenica di lavoro in Comune: ancora allertati da una lieve ma inconfondibile puzza di gasolio percettibile nell'aria. E poi le diverse automobili macchiate dalla "pioggia" di gasolio nei parcheggi Eni e nel rione Contò: chiazze che richiederanno l'uso di speciali detergenti con il rischio di compromettere le vernici delle auto colpite dalla pioggia oleosa di sabato. Il sindaco conferma: «Arpa ha effettuato prelievi di aria e di acqua al depuratore della Raffineria. Sapremo a breve di eventuali anomalie. Certo è che vogliamo anche conoscere il perché di questa fuoriuscita di gasolio che ha diffuso odori nell'aria e gocce di gasolio in un raggio anche vasto di territorio». Intanto le centraline di controllo Arpa non hanno rilevato picchi di inquinanti. Il benzene è arrivato alla soglia di 50 microgrammi al metro cubo di aria, quando la soglia massima tollerata è di 125. Insomma, puzza nauseabonda per diverse ore, e tutto secondo la norma. I tre tabelloni luminosi di allerta continuano a segnalare: «Le molestie olfattive sono dovute a gasolio a temperatura e provengono da operazioni in atto all'impianto Eni Est». Ma il sindaco aggiunge: «Certo è che si è trattato di gasolio fuoriuscito in modo animalo: guasto o errore umano». Dalla minoranza Roberto Zucca in una nota dice: «A Sannazzaro abbiamo tutti fatto il pieno di gasolio, polmoni compresi. Ci preoccupano le ripercussioni sulla salute, le coltivazioni, i terreni. Intanto la Commissione di Salvaguardia Ambientale non si riunisce dal dicembre del 2012; eppure di motivi per trovarsi ce ne sono davvero tanti». Ed infine: "Presento ora un'interpellanza per capire cosa intendono fare gli amministratori per salvaguardare salute e territorio». Paolo Calvi