A lezione di internet per non fasi sfuggire i turisti dell'Expo

PAVIA Arrivare preparati all'Expo. E' questo l'obiettivo dei corsi istituiti dalla Provincia, gratuiti e rivolti a ristoranti, alberghi agriturismi. «La formazione è un'importante momento di crescita e di confronto – spiega l'assessore provinciale al turismo Emanuela Marchiafava – ha lo scopo di rinforzare le competenze e la qualità dei servizi anche con particolare attenzione ad Expo». In tutto tre appuntamenti, al primo che si è svolto lo scorso 10 marzo erano presenti i responsabili di una quarantina di strutture. Le prossime giornate si terranno il 24 marzo e il 7 aprile. Incontri per preparare gli operatori a cui viene spiegata l'importanza di essere presenti su internet. «Una necessità nell'era del web 2.0», sottolinea l'assessore, ricordando che «i social network possono essere strumenti al servizio del turismo». «I corsi – aggiunge Marchiafava - sono stati organizzati su richiesta del territorio". Si parlerà della necessità di "definire il legame con il territorio attraverso progetti collaborativi da Wikipedia a Wikivoyage", si punterà l'attenzione sui gruppi d'acquisto online e sull'economia dello scambio e si insegnerà a gestire strumenti come TripAdvisor, 2Spaghi e altri al servizio del cliente. Il 7 aprile è previsto l'intervento di alcuni operatori turistici che si sono distinti in quanto gay-friendly. «Faranno conoscere i vantaggi economici di tale qualifica, sulla base anche di indagini e ricerche condotte a livello italiano ed europeo – spiega l'assessore – ci saranno anche interventi di esponenti del mondo Lgbt che introdurranno alla cultura dell'inclusività, dando suggerimenti su buone prassi e atteggiamenti da assumere o evitare». E fondamentale, dicono dalla Provincia, è anche tutelare la professione di guida turistica. Se fino a poco tempo fa l'abilitazione era a livello provinciale, ottenendo il patentino per un determinato territorio, con la legge 17/11, varata dal Governo Monti, l'abilitazione è nazionale. «Potrebbe essere danneggiato chi svolge questa professione in un territorio come il nostro, ancora acerbo dal punto di vista turistico – chiarisce Marchiafava -. Le guide locali rischiano di essere sostituite da guide che arrivano con i gruppi di turisti». Per questo, alle oltre 100 guide turistiche presenti sul territorio della provincia di Pavia, la maggior parte donne, è stato proposto di costituire un'associazione. «Consentirebbe – spiega l'assessore - una maggiore promozione in vista di Expo, dando la possibilità di sedersi ai tavoli istituzionali oppure determinando tariffe interessanti da proporre ai tour operator». E la battaglia per mantenere provinciali le guide turistiche la sta portando avanti anche Regione Lombardia che ha preparato un progetto di legge per privilegiare le competenze territoriali. «Abbiamo iniziato un braccio di ferro con il governo per non aprire alle guide turistiche provenienti da fuori provincia – spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca, presidente della commissione attività produttive -. richiedendo per le guide turistiche una specifica abilitazione per i siti di particolare interessere storico, artistico o archeologico». Stefania Prato