Vigevano, il Comune vende anche la sua ultima farmacia
di Denis Artioli wVIGEVANO La giunta Sala ha deciso di vendere anche la terza, e ultima, farmacia comunale rimasta nelle mani dell'ente, quella che si trova all'interno del centro commerciale "Il Ducale". Alla fine del 2013, erano già stati ceduti (a tre farmaciste dipendenti dell'Azienda speciale Multiservizi Vigevano, emanazione del Comune) i due punti vendita di viale Montegrappa e di corso Pavia (zona ex-Record). Cessioni che avevano messo ampiamente al sicuro i conti del Comune in relazione al rispetto del patto di stabilità. Al prossimo consiglio comunale, che presenta ben quaranta punti all'ordine del giorno (vista la mancata riunione dal mese di novembre) e che è stato già convocato in doppia seduta (lunedì 24 marzo e martedì 25 marzo) arriverà anche la delibera di indirizzi per la vendita dell'ultima farmacia comunale. La base d'asta per la cessione della Comunale 3 è di un milione 650mila euro e, dopo la probabile approvazione da parte del Consiglio, verrà pubblicato il bando. Anche in questo caso, come per le due vendite già avvenute nel 2013, le farmaciste dipendenti dell'Asmv potranno esercitare il diritto di prelazione: se all'asta qualcuno si presenterà per comprare la farmacia, le dipendenti avranno comunque la precedenza, nell'eventuale acquisizione, con un'offerta che potrà partire almeno dalla stessa cifra dell'aggiudicazione provvisoria all'asta. Visto che il personale già dipendente delle altre due farmacie era passato al punto vendita del "Ducale" (perchè secondo Comune e Asmv la farmacia del "Ducale" avrebbe dovuto ampliare orari e turnazioni in linea con gli orari del centro commerciale) tra gli indirizzi per la vendita della Comunale 3 compare anche l'obbligo, per le ditte acquirenti, «ad assumere tutto il personale attualmente in servizio presso la farmacia comunale 3, con la qualifica di "farmacista", in applicazione dell'articolo 2112 del Codice civile». «Noi eravamo contro la vendita, bisognava tenere una farmacia comunale, perché era ossigeno per l'Azienda multiservizi – dice Barbara Verza (Pd) – Tutta questa fretta di vendere, evidentemente, deriva dalla necessità del sindaco Sala di entrare in campagna elettorale avendo realizzato un po' di opere pubbliche quest'anno con i soldi della vendita». Dello stesso parere, Carlo Pizzi, consigliere comunale di Civiltà Vigevanese: «L'amministrazione deve fare soldi a tutto spiano per organizzare gli investimenti in opere pubbliche per la campagna elettorale, in vista delle elezioni comunali 2015. Evidentemente, al sindaco interessa poco la funzione sociale delle farmacie comunali». «Noi avevamo chiesto di tenere almeno una farmacia comunale – afferma Gianpietro Pacinotti, capogruppo di Forza Italia – ora stanno bruciando il patrimonio per fare cassa e chiunque si troverà ad amministrare il Comune nel 2015 avrà seri problemi con la situazione che troverà». ©RIPRODUZIONE RISERVATA