Forte odore dall'Eni, allarme in Comune

SANNAZZARO Una puzza di idrocarburi nell'aria e la caduta al suolo di piccole goccioline oleose trovate su diverse autovetture in sosta nei parcheggi dell'Eni e nel rione residenziale del Contò. E' accaduto ieri mattina, dall'alba fino alle 9.30 e il Comune è stato tempestato di telefonate da parte di cittadini che chiedevano informazioni. Tre persone hanno anche fatto ricorso alla guardia medica per difficoltà respiratorie. Le visite non hanno riscontrato problemi gravi e si sono concluse con la raccomandazione di non uscire di casa fino a che l'odore fosse continuato. Anche in municipio c'è stata mobilitazione: il sindaco, Giovanni Maggi, ha chiesto l'intervento urgente di Arpa impegnata in verifiche interne ed esterne al polo Eni, sino a ieri sera. Entro la nottata saranno resi disponibili da Arpa gli aggiornamenti sulle condizioni dell'aria di Sannazzaro. Sono stati prelevati, in più punti, campioni di aria che saranno analizzati. Insomma, per Sannazzaro si è trattato di una mattinata difficile: per le condizioni dell'aria e per l'impegno delle autorità nel capire a fondo i motivi dell'accaduto. Da parte sua, Eni ha fatto sapere all'amministrazione comunale le cause dell'anomalia: un'opera di bonifica all'impianto Est, che ha fatto seguito alle normali operazioni di "fermata" di alcuni impianti in manutenzione è coincisa con un'operazione controllata di travaso di gasolio in temperatura. Proprio l'alta temperatura del combustibile avrebbe diffuso nell'aria il forte odore che il vento ha spinto in direzione di alcune aree urbane. Il sindaco avverte: «Abbiamo verificato con Arpa e il responsabile-sicurezza di Eni che in alcune aree l'aria era ancora impregnata di odori decisamente fastidiosi. In altre zone il fenomeno non si è manifestato. Arpa ha provveduto ad una verifica interna all'Eni e nella serata di oggi (ieri per chi legge, ndr) si effettuerà una sintesi dei rilievi. L'effetto vento è stato determinante: basti pensare che a Ferrera, la puzza non si è avvertita». «La commissione di salvaguardia ambientale esaminerà i rilievi di Arpa sull'aria – dice il vicesindaco Pierangelo Fazzini –. Certo è che l'impianto Est sta determinando qualche problema. All'Eni dicono che la fase di avviamento è la più delicata». E la gente? Così l'operaio Fabio Grotto: «Due incidenti in pochi mesi ed ora questo fenomeno che ha investito l'intera città. Siamo preoccupati». E Marco Sozzani: «Ho visto anche macchie oleose sulle auto. Chiediamo al comune di vigilare continuamente». Infine M.S: «I miei bambini hanno avuto difficoltà nel respirare quando sono usciti di casa. Siamo allarmati molto più di quanto lo fossimo prima. Questi nuovi impianti sono all'ennesimo inconveniente dopo solo tre mesi dalla loro entrata in funzione». Paolo Calvi