«Attente ai segnali di violenza»

PAVIA La violenza non ha età. Cambia volto, modalità. E anche se non lascia segni sulla pelle, non vuol dire che abbia risparmiato l'anima. Su questo hanno riflettuto ieri mattina un centinaio di adolescenti, studentesse del liceo Cairoli di Pavia e del Centro di formazione professionale, le volontarie di LiberaMente, il centro anti violenza che ha una sede a Pavia in corso Garibaldi, e la dottoressa Francesca Melissano, medico legale e coordinatore per l'Ordine dei Medici di un osservatorio specifico. Un incontro organizzato da Maurizio Schiavo e Costantino Leanti dell'associazione musicale culturale il Demetrio. «L'adolescenza è un'età a rischio e non è esente da fenomeni di abuso e violenza – confermano le volontarie di LiberaMente –. Non bisogna ignorare i segnali di allarme, anche se non si svolgono all'interno di un rapporto come il matrimonio ma tra fidanzati o amici». In silenzio religioso le studentesse hanno ascoltato le storie che arrivano al Centro. Sono state 315 solo nel 2013. Una dozzina le minorenni, accompagnate da una persona adulta. Per le giovani c'è anche un rischio più subdolo, quello della Rete e dei social network. Della violenza a cui va incontro la generazione dei sempre connessi . «Ricordatevi che quello che postate rimane anche anni dopo – dice Melissano – . Oguna di voi deve difendere la propria personalità, non deve permettere invasioni di campo». (m.g.p.)