Varzi, che festa per la semifinale
VARZI Ci sono certe gare in cui sembra che il copione sia già stato scritto e la vittoria, se arriva ai rigori, aumenta la gioia dopo lo spavento. E' successo a Varzi nella notte di festa che ha sancito il passaggio in semifinale di Coppa Lombardia (andata il 10 aprile, ritorno il 24 aprile) contro la Di Po Vimercatese in testa al girone C. Neanche un rigore poco comprensibile a sfavore aveva tolto la sensazione agli abbondanti 400 spettatori che il Varzi potesse passare il turno. La squadra gioca bene, tiene la palla a terra e mantiene l'idea costante di voler fare la partita. Sotto di un gol la percezione che i granata possano farcela è continua. Amaro si incaponisce a giocare da solo contro la difesa comasca, ma fa centro. La lotteria dei rigori dopo l'1-1 è snervante: dopo Assolini e capitan Bariani sbaglia anche Baldaro, ma Catenacci mette tutti d'accordo con il penalty decisivo. La dedica di mister Matteo Landini nel post gara è tutta per il presidente che d'estate ha scommesso su una società un po' disastrata come immagine e risultati. «E' dedicata a lui per tutto quello che ci sta dando. Abbiamo meritato nonostante il rigore contro: abbiamo giocato bene non buttando mai via la palla sospinti da un grande pubblico». Che la squadra sia unita lo si vede quando al 46' della ripresa il giovane portiere 1996 Giacobone lascia il posto al più esperto Baldaro. Il ragazzino nel prendere la via degli spogliatoi alza le braccia ad incitare il pubblico che lo applaude. «Avevo già parlato con i ragazzi. Per scelta tecnica giocava lui, in caso di rigori c'era Baldaro che è uno specialista: siamo un gruppo importante», conclude il tecnico. Il patron Lorenzo Fossati è entusiasta. «Vincere ai rigori sul nostro campo davanti ad un pubblico del genere è stata un'emozione fantastica. Continuiamo a sognare», conclude il patron mentre l'altoparlante in sottofondo suona «Sweet child of mine» dei Gun's & Roses. Anche la colonna sonora è quella di una notte speciale. (m.q.)