Il debito pubblico torna a salire

ROMA Debito in salita ben saldo sopra i 2.000 miliardi ed entrate ferme. Il primo mese dell'anno non offre sorprese positive almeno nei dati forniti dalla Banca d'Italia che confermano una tendenza legata agli strascichi della crisi economica. Una situazione, soprattutto sul fronte dell'impennata del debito, al centro anche delle polemiche degli ultimi giorni quando da Bruxelles sono arrivati strali per il mancato calo del rapporto debito-Pil. Ma il problema è come noto, oltre all'aumento del debito in valore assoluto (legato, ad esempio secondo l'ex ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, anche agli impegni italiani per il pagamento del fondo Salva-Stati) anche la scarsa crescita del prodotto. Ma proprio su questo il governo si è impegnato ad intervenire rilanciando la crescita e dovendo, dal prossimo anno, abbattere il debito. Intanto a gennaio secondo i dati forniti da Bankitalia il debito pubblico si è attestato a 2.089,5 miliardi di euro, in crescita di 20,5 miliardi dai 2.068,9 registrati a fine 2013. L'incremento è dovuto essenzialmente all'aumento (20,3 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a fine gennaio a 57,9 miliardi (68,1 a gennaio del 2013). Mentre con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 18,9 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è aumentato di 1,5 miliardi e quello degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. In particolare torna quindi a salire il debito degli enti locali che si attesta a complessivi 109,193 miliardi. È la prima inversione di tendenza dopo otto cali mensili consecutivi anche se il livello rimane ancora lontano dalle soglie toccate negli ultimi due anni. Secondo quanto riportato dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia l'aumento, rispetto ai 107,6 miliardi di dicembre è dovuto essenzialmente ad un aumento del debito delle Regioni, passato dai 36,359 miliardi di dicembre ai 37,754 di gennaio 2014. Infine le entrate ancora al palo: il dato diffuso da via Nazionale, poco significativo perché riferito ad un solo mese, indica per gennaio incassi per 30,96 miliardi di euro a fronte dei 30,75 miliardi dello stesso mese dello scorso anno. Intanto Fitch mette in guardia: «La ripresa in Italia sarà stagnante». Nel suo "Global Economic Outlook", l'agenzia di rating dedica un capitolo all'Italia, nel quale rileva che dopo due anni consecutivi di contrazione, il Pil nel 2014 registrerà una crescita dello 0,6% e dell'1% nel 2015.