Palestro, crolla il soffitto in una parte del cimitero

PALESTRO Crolla parte del controsoffitto nel portico nord del cimitero di Palestro, e fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Le conseguenze potevano essere peggiori. Circa sessanta chili di calcinacci sono finiti sul pavimento proprio di fronte ai colombari dove sono sepolti i defunti palestresi. Tutto il porticato nord, lungo circa una sessantina di metri, è stato chiuso. Il crollo è iniziato l'altro ieri. L'area interessata, a poca distanza dalla cappelletta di preghiera interna al cimitero, è stata prima transennata. Ieri poi è stata chiusa del tutto con i nastri biancorossi tipici dei cantieri. «Se qualcuno si fosse trovato lì sotto – ha commentato ieri pomeriggio un'anziana visitatrice del cimitero di Palestro – poteva morire». Chi vorrà pregare per i propri cari dovrà farlo a qualche metro di distanza e, assolutamente, senza oltrepassare il nastro isolante che ora chiude l'accesso al porticato. Troppo pericoloso stare lì sotto, anche perchè il timore è quello che altri pezzi possano staccarsi dal soffitto. Per questa serie di motivi il municipio ha emesso un'ordinanza che vieta l'accesso all'area. Ma i tempi per la riapertura del portico nord del cimitero di Palestro non si annunciano brevi. Infatti il soffitto di questo fabbricato è affrescato. Opere d'arte per cui ogni intervento di muratura deve essere vagliato e poi, eventualmente, approvato dalla Sovrintendenza regionale per le belle arti. «Per fortuna nessuno si è fatto male – spiega il sindaco Maria Grazia Grossi –. E per evitare che qualcuno possa rischiare la propria incolumità abbiamo deciso di interdire l'area al passaggio. Resterà chiusa fino a quando non verranno eseguiti i lavori. Pensiamo che all'origine del crollo ci siano alcune infiltrazioni d'acqua». Ma quanto costeranno i lavori? E il Comune ha i soldi per finanziarli visto che le spese sono vincolate dallo stringente patto di stabilità? «Ho già chiesto una relazione dettagliata al tecnico comunale e a un professionista esterno (l'architetto di Robbio Carlo Bianconi, ndr) – risponde il sindaco, che è in scadenza di mandato e non si potrà ricandidare –. Non sappiamo ancora quale sarà la spesa. Ma, costi quel che costi, questo lavoro di sistemazione sarà realizzato: lo classificheremo come emergenza e non rientrerà nel patto di stabilità. Il cimitero dev'essere a posto: è un luogo sacro, un punto di riferimento per tutta la nostra comunità». Sandro Barberis