Floriani in procura non convince i pm
Il suo numero è quello che compare più spesso nei contatti telefonici degli indagati con le prostitute minorenni dei Parioli, secondo quanto emerge dalle indagini della procura di Roma. Si conferma difficile la posizione di Mauro Floriani (foto), dirigente di Trenitalia ed ex ufficiale della Finanza, uno dei 20 presunti clienti delle due ragazzine coinvolti nell'inchiesta. Tra gli altri ci sarebbero personaggi facoltosi, diversi professionisti, forse alcuni nomi noti che finora non sono emersi. E gli accertamenti sulla vicenda non sono ancora conclusi. Floriani è stato sentito nei giorni scorsi dai pm. Accusato di prostituzione minorile, è andato di propria iniziativa dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, coadiuvata dal sostituto Cristiana Macchiusi. Avrebbe cercato di chiarire la propria posizione, ma senza convincere gli inquirenti, secondo quanto filtra da fonti giudiziarie. Nei giorni scorsi dalla procura si era parlato di «dati incontrovertibili» a carico di Floriani: il manager avrebbe avuto diversi incontri nella casa dei Parioli con la più grande delle due minorenni, 15enne all'epoca dei fatti, lo scorso anno. «A che ora ci vediamo domani?» disse al telefono alla ragazzina, secondo un'intercettazione inserita nell'ordinanza d'arresto di Mirko Ieni, l'organizzatore del giro di prostituzione minorile. L'utenza telefonica di Floriani sarebbe quella che compare più frequentemente nei contatti con le due adolescenti. L'indagine ieri ha portato a un nuovo provvedimento d'arresto nei confronti di Ieni, già ai domiciliari. Si è scoperto che in un altro appartamento in zona Vescovio l'uomo sfruttava anche due ragazze maggiorenni, di 19 anni. E filmava alcuni rapporti sessuali con clienti a loro insaputa, forse con l'intenzione di ricattarli. Potrebbe essere un nuovo filone d'inchiesta.