Asm, compensi ridotti dopo i tagli alla spesa
VIGEVANO L'ingresso di tre dipendenti comunali nel consiglio di amministrazione di Asm porta nelle casse del Comune circa 30mila euro lordi l'anno. A differenza di quel che accadeva nei vecchi Cda, dove ogni consigliere teneva per sé l'indennità, i compensi previsti per i consiglieri dipendenti dell'ente pubblico vengono erogati direttamente da Asm al Comune, in base al decreto legge del 2012 sulla spending review. Sono cinque i consiglieri di amministrazione di Asm Vigevano e Lomellina: il presidente, Luigi Ferrari Bardile, percepisce un compenso annuo lordo di 28mila euro e il suo vice, Davide Battaglia (già presidente di Asm Isa), percepisce 9.700 euro. Nel Cda, per disposizioni di legge, sono entrati, tre dipendenti del Comune: Giuseppina Bonardi, Roberta Matti e Paolo Valentini. Il loro compenso virtuale di 9.700 euro lordi l'anno a testa viene versato direttamente da Asm al Comune e, in parte, va nel fondo di produttività di tutto il personale dipendente del Comune. Asm Isa (la società che si occupa della raccolta rifiuti) ha tre consiglieri di amministrazione: il presidente, Giorgio Tognon, ha un compenso di 28mila euro lordi l'anno, mentre gli altri due consiglieri, Vanda Zaltieri e Fabio Tonelli, dipendenti dell'azienda, hanno un compenso di 9.700 che però non percepiscono perché resta in ambito Asm. Così come accade per Asm Energia, dove gli unici due componenti del Cda che ricevono un compenso vero sono il presidente, Enrico Bocca Corsico Piccolini, e il vice, Stefano Fumi (13.800 euro annui lordi ciascuno), e il consigliere Roberto Aquilini (6.900 euro), mentre Chiara Baratti e Mariarosa Guatteo, non percepiscono nulla: i 6.900 euro previsti per la carica che ricoprono vanno direttamente al loro ente di appartenenza. L'ultima società "figlia" di Asm Vigevano e Lomellina, vale a dire l'Azienda servizi gestioni ambientali (Asga), ha un Cda che opera senza compensi: il presidente, Giorgio Giacobbe, l'amministratore delegato, Massimo Cozzi, e i tre consiglieri Lorenzo Ferrandini, Mariarosa Guatteo e Raffaele Vanni non percepiscono nulla. Tra le società partecipate dal Comune, c'è anche l'Azienda speciale multiservizi Vigevano (che gestisce, tra l'altro, la casa di riposo De Rodolfi), presieduta da Guido Broich: del Consiglio di amministrazione fanno parte anche i dipendenti comunali Giuseppina Bonardi e Maurizio Parlato (che è anche il legale del Comune) che non ricevono alcun compenso. Anche il presidente e i consiglieri dell'Ast (Agenzia per lo sviluppo territoriale) e della Società di cartolarizzazione Vigevano Futura non hanno alcuna indennità. (d.a.)