Piscina "pubblica" aperta 2 ore al giorno

PAVIA Cascina Scova è un resort di lusso che si trova in via Vallone. Appartiene alla famiglia Maestri ed è stato gestito dalla figlia del costruttore, Eleonora. La struttura è molto bella e nel 2009, quando Alessandro Cattaneo si impone alle urne, la festa per il neo sindaco si svolge proprio sul tappeto verde di questo centro. Ma la vicenda che ha portato il nome di cascina Scova nelle carte giudiziarie è precedente. Dario Maestri chiede il permesso di costruire una piscina e dei campi da tennis. I vigili vanno a fare una verifica e scoprono che la piscina è ormai quasi terminata. Si tratta di un abuso edilizio, perchè il Comune non ha mai rilasciato la licenza. La legge, in questi casi, prevede la demolizione. Ma la giunta Capitelli ritiene che una nuova piscina potrebbe servire alla cittadinanza. Così, nel 2008, viene siglata una convenzione tra il Comune il costruttore. La piscina aprirà per due ore al giorno, nei mesi di giugno, luglio e settembre, a eventuali cittadini che vogliano entrare a fare il bagno. In cambio, viene considerata un'opera di pubblica utilità e, di conseguenza, l'abuso edilizio viene sanato con il pagamento di una multa di circa mille euro. Ma, soprattutto, Maestri non deve pagare gli oneri di urbanizzazione e ha la proprietà di una struttura sportiva che, stando alla convenzione, è vincolata con il pubblico sino al 2016. Due consiglieri comunali di opposizione, Luigi Greco (Forza Italia) e Dante Labate (Alleanza nazionale) denunciano la situazione con interpellanze e interventi in Consiglio comunale. Nel frattempo, la maggioranza passa dal centrosinistra al centrodestra. Cattaneo va a festeggiare a cascina Scova. Greco, neo assessore, per coerenza non si presenta alla serata.