Sindaco e assessore ai ferri corti per un'assunzione

CASSOLNOVO L'amministrazione ha convocato una giunta quando l'assessore ai tributi e bilancio, Massimo Mazzini, era malato e lui ha scritto al Comune per esprimere il suo rammarico, allegando tanto di certificato medico. L'obiettivo della lettera era quello di spiegare di non essere d'accordo con le decisioni prese. In particolare con quella che riguarda l'arrivo di una nuova impiegata all'ufficio tributi di cui Mazzini è responsabile. «Ho presentato una lettera – spiega – dove ho espresso formalmente il mio rammarico, perchè è stata convocata una giunta lunedì 3 marzo alla quale non ho partecipato per problemi di malattia. Nella giunta senza ordine del giorno si è discusso della mobilità. E' un argomento che va a toccare le deleghe di due miei assessorati, i tributi e il bilancio. Si tratta di un procedimento di mobilità che riguarderà l'ufficio tributi. Non sono d'accordo dal momento che è appena stata prorogata di un anno la convenzione con la ditta Colombo di Vigevano, per la gestione del servizio tra molte polemiche. Io stesso avevo votato contro questa decisione. Questo modo di procedere non mi è sembrato corretto non solo nei miei confronti, ma anche verso i cittadini. Innanzitutto come assessore ai tributi vorrei essere coinvolto, ma come assessore al bilancio vorrei far notare che avere un impiegato e una ditta che si occupano della stessa materia farà lievitare i costi, che dovranno essere coperti con la tassa rifiuti. In parole povere si ricarica il costo sulle finanze dei cittadini». Obiettivo di Mazzini è ridiscutere il provvedimento, ma i suoi compagni di giunta non ci sentono. «Non possiamo rivedere la decisione – dice il sindaco Alessandro Ramponi – Se un assessore è assente non possiamo farci nulla. Non è la prima volta che c'è un voto contrario in giunta, non si può essere tutti d'accordo. E in tutto questo periodo non ho ricevuto nemmeno una telefonata per un chiarimento da parte di Mazzini». Andrea Ballone