Casa assaltata al mattino il furto in via Dante
LUNGAVILLA Un furto in abitazione: l'ennesimo colpo messo a segno dai ladri a Lungavilla. Questa volta è stato un colpo-lampo: appena mezz'ora per svaligiare una casa di via Dante Alighieri. una ex cascina con il cortile interno. Estremamente limitato il valore della refurtiva: un computer portatile e una carabina ad aria compressa. I ladri hanno agito in casa di Bartolomeo Mussini, 53 anni. «E' stata una cosa incredibile - racconta Marco Mussini, il figlio - Io sono uscito da casa alle 10. I miei sono rincasati mezz'ora più tardi, alle 10.30: e hanno trovato il disastro. La porta di casa era stata forzata con un piede di porco o qualcosa del genere. Una volta dentro hanno messo tutta la casa a soqquadro. C'erano tutti gli armadi e i cassetti aperti, con il contenuto sparso sul pavimento. Carte, documenti, hanno rovesciato tutto. Hanno staccato anche i quadri dal muro, per cercare una cassaforte: ma noi non ne abbiamo. In casa non avevamo nè denaro nè oggetti di valore, come gioielli o cose del genere. Per questo si sono presi il mio computer portatile, un Dell, e una vecchia carabina ad aria compressa calibro 4,5. Mi dispiace molto perchè nel computer c'erano molti dati personali». Il fucile era regolarmente denunciato e custodito, e ha un valore commerciale quasi inesistente. La famiglia Mussini ha subito informato dell'accaduto i carabinieri di Bressana. «La gente del paese è esasperata dai furti - prosegue Marco Mussini - E' capitato che ci fossero anche tre o quattro colpi in un solo giorno. Ogni tanto compaiono auto e facce mai viste prima, e subito dopo nella stessa zona qualcuno fa un furto: come si fa a non pensare che le due cose siano collegate?». Su questo tema nei giorni scorsi c'è stata un'affollata assemblea pubblica in municipio. E' emerso che nel 2013 nella sola Lungavilla sono stati compiuti 76 furti in abitazione; l'anno prima erano stati 70. Alla riunione, coordinata dal sindaco Martino Tizzoni, aveva partecipato anche il sindaco di Verretto, Luigi Polin. Presente anche il comandante della stazione carabinieri di Bressana, che aveva dato alcuni suggerimenti su come prevenire per quanto possibile i furti. Tra le ipotesi avanzate, quella di un potenziamento della videosorveglianza, con telecamere in grado di leggere le targhe delle auto. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA