Stop ai bus, commercianti divisi

PAVIA Niente bus in centro storico nei fine settimana dal 25 aprile, ed è un coro di «sì» da parte dei commercianti di corso Cavour e Strada Nuova. A 18 anni da quando Albergati e la sua giunta furono travolti dalle proteste dei negozianti, la decisione della giunta Cattaneo trova consenso soprattutto tra gli esercenti di corso Cavour, ma non mancano i distinguo. «Sono favorevole, _ commenta Antonella Guardamagna, camiceria Vitali _ i bus mettono in pericolo i clienti e chi passeggia per il corso». Concorda Giovanna Pasotti di Stefanel: «Le clienti hanno paura a uscire dal negozio col passeggino. Al mattino, complice lo scarico merci, più che una zona pedonale il corso sembra un'autostrada». «I bus, fuori dalle ore di punta, transitano semi-vuoti e creano ingorghi, _ conferma Carlo Vendola di Libero Milano _ servono mezzi più piccoli e parcheggi a corona del centro». Bocciati senza appello dagli esercenti i grandi bus delle linee 1 e 3: troppo ingombranti rispetto alla carreggiata, una minaccia per i pedoni. Tutti concordi nel chiedere mezzi più piccoli: dei "pollicini" si parla da anni, in quasi tutti i dibattiti sulla mobilità organizzati dalle opposizioni se ne fa cenno. Tutto bene? No: «In tanti prendono un caffè mentre aspettano la corsa _ commenta Marianna Pezzuto del bar First, Strada nuova _ togliendo i bus si disincentiva la gente a venire centro, ed è un disservizio per chi in centro deve venirci comunque». «Noi così perdiamo clientela, _ osserva Marinella Bianchi della boutique Luisa Spagnoli in piazza Vittoria _ intanto in centro transitano centinaia di macchine e furgoni al giorno». «Per non allontanare la gente servono più punti di innesto, nuove fermate studiate _ riflette Fabio Liva, Lacoste _ Negozi e bar chiudono nei week end per mancanza di domanda. Bisognerebbe investire su attività per la promozione del centro storico». Anche Valentino Zhou, New street, è perplesso: «Chi aspetta alla fermata è un potenziale cliente». Non mancano gli entusiasti: «Quale altro centro storico è attraversato da bus? _ dice Silvio Sicurani, Jeans star _ serve il coraggio politico di andare fino in fondo e liberare il centro di Pavia». «Auspico un centro storico pedonale tutti i giorni con fioriere e dehors per i bar _ festeggia "Cico" del bar Time out_ ravviverebbe la città», mentre Filippo Amodeo della Salumeria Saviotti, abbigliamento, esorta i pavesi: «Bisogna abituare la gente a muoversi. Dal ponte o dalla Minerva alla piazza sono poche centinaia di metri». Riccardo Catenacci