Allerta OltreVoghe il Fenegrò fa paura

VOGHERA Nel girone d'andata il Fenegrò era stata l'unica a mettere alle corde la capolista. Sotto di un gol, quando il match sembrava perso, Gaione ha parato un rigore e Fabio Balacchi al 49' della ripresa ha segnato il penalty del 2-1 con grande sangue freddo. Era il 27 ottobre e la lotta per il primo posto con il Legnano era aperta. «Era stato un momento importante perché eravamo a pari del Legnano, vincere al foto finish ci diede fiducia», dice Fabio Balacchi che spiega come la gara con i comaschi sia stata una dei momenti chiave della stagione. «Eravamo all'inizio, ed era fondamentale portare a casa i tre punti quando il Legnano era vicino». Adesso che mancano 9 gare (otto per il lilla che hanno già riposato) il distacco è di 12 punti e si attende solo la matematica per la vittoria del girone A di Eccellenza. Ma il ricordo del match dell'andata tiene concentrati i vogheresi che avevano dovuto scontrarsi anche con la grande aggressività degli avversari favorita da un campo piccolo. Le misure del Parisi sono ben diverse da molti campi in cui l'OltreVoghe ha giocato dove gli spazi sono ristretti. «Sul nostro terreno faremo un altro tipo di partita – commenta Balacchi –. Non avevamo preso l'impegno sotto gamba, ma il Fenegrò buttava palla lunga e pressava. Erano stati bravi». Il punto di forza del Fenegrò (quart'ultimo con 23 punti) è la fisicità con cui è stato composto il gruppo. Al Parisi altre squadre hanno provato a pressare alto l'OltreVoghe, ma non hanno retto per tutti i 90' e quando si aprono gli spazi la capolista diventa devastante. «Quello che spero è di avere spazio. Il nostro è un buon campo, mentalmente è più facile e fisicamente stiamo bene», dice Balacchi che domenica dal primo minuto ha giocato in mediana con Bruscaglia e Fautario. Mancando Di Gennaro D'Aniello era stato spostato sulla linea d'attacco insieme a Panigada e Coccu. Per domenica Visca dovrà decidere se lanciare dall'inizio subito Di Gennaro: da questa valutazione dipenderà anche l'utilizzo di Bruscaglia o D'Aniello a centrocampo accanto a Balacchi. «Con D'Aniello c'è meno interdizione, ma più qualità. Bruscaglia è più aggressivo e gli piace buttarsi negli spazi. Per me cambia poco». Se l'OltreVoghe dovesse raggiungere la 15ª vittoria consecutiva mancherebbero solo 9 partite al termine con un vantaggio di 12 punti. Ieri Di Gennaro ha fatto tutto con la squadra tranne la partitella, anche Ricci ha saltato la parte finale per un colore alla schiena. Oggi test in famiglia allo Scirea di Stradella. Marco Quaglini