Maltempo, ora l'Oltrepo chiede sei milioni di euro
L'emergenza maltempo sembra non dover finire mai per la Protezione civile, ieri impegnata a Voghera nel prosciugamento del sottopasso della strada a uso agricolo che dalla zona di via Piacenza porta alle campagne di Campoferro. In azione tre idrovore della Pc e una messa a disposizione dalla Croce Rossa. Il Comune ha stanziato 20mila euro per i lavori di messa in sicurezza dell'area, dove scorre il rio Strazzana, esondato a fine gennaio. di Carlo Gobbi wVOGHERA Dissesto idrogeologico: a fronte di richieste (da parte di Comuni e Provincia) per oltre 6 milioni di euro, la Regione Lombardia potrebbe concederne, secondo le prime stime, solo uno. Da gennaio a oggi il bollettino parla di 29 nuove frane, che vanno ad aggiungersi alle 800 censite negli ultimi anni e alle oltre 100 ritenute attive. «Non appena conosceremo dalla Regione la cifra di cui potremo disporre – dice il presidente della Provincia, Daniele Bosone – faremo valutazioni per stabilire delle priorità. Come Provincia abbiamo già speso circa 250mila euro per interventi di massima urgenza. Fra le priorità, fin da ora posso affermare che ci sono la riapertura al traffico normale nei due sensi dell'ex statale del Penice (adesso a senso unico alternato nei pressi di Cecima) e della strada Cecima-Momperone in val Curone, oltre che la sistemazione della strada dell'Ardivestra, vicino a Montesegale, dove ci sono problemi per il traffico pesante». Il punto della situazione è stato fatto ieri mattina a Pavia in occasione della cabina di regia sul dissesto idrogeologico, che ha visto la presenza di esponenti di Regione Lombardia, Protezione civile, Aipo, prefettura e dei sindaci. E' stato confermato da Regione Lombardia l'impegno a dichiarare lo stato di emergenza regionale per la nostra provincia. «Tutti – ha detto ancora Bosone – faranno la loro parte, e mi riferisco a Regione, Provincia, Comuni ed agricoltori, perchè hanno capito non solo l'urgenza di intervenire sulle criticità già in atto ma ancor più l'importanza della prevenzione, e, quindi, la necessità di adottare strumenti importanti come il regolamento di polizia rurale». Per quanto concerne le cifre, Regione Lombardia ha fatto sapere di avere ricevuto dai Comuni una richiesta «per somme urgenze» pari a 1 milione 868mila euro, mentre la Provincia ha quantificato in 4 milioni e mezzo di euro la cifra necessaria per intervenire sui danni causati dalle frane in questi ultimi tre mesi. Ecco le situazione dissesti (certificata dalla Provincia) relativa a gennaio, febbraio e marzo: Cecima (ex statale del Penice), Rocca Susella (Ardivestra), Fortunago (Ardivestra), Varzi (confine con Fabbrica Curone), Cecima (strada per Momperone), Torrazza Coste (Val Schizzola, località Casarone), Fortunago (Valle Coppa), Brallo (Bralello-Barostro-Pianostano), Val di Nizza (direzione Calghera-Valverde), Rocca Susella (Val Schizzola), Borgo Priolo (bivio Casanova), Varzi (Castellaro-Cella), Retorbido (strada per Rocca Susella), Castelletto di Branduzzo (Bressana), Montecalvo Versiggia (dell'Acqua calda), San Damiano al Colle (Roncole, Montù, S. Damiano), Mezzanino (Maccabruna), Calvignano (Borgo Priolo-Carmine), Montalto (Borgo Priolo-Carmine, in due punti), Calvignano (Casteggio, in tre punti), Montecalvo Versiggia (della Versiggia), Rocca de' Giorgi (Scuropasso), Canevino (S. Maria-Volpara), Canevino Zavattarello (Stradella-Zavattarello), Voghera e Montebello (tangenziale Casteggio-Voghera), Bressana (Bressana-Salice). Intanto la prossima cabina di regia della Provincia riguarderà un altro tema importante, quello relativo agli allagamenti: serve una manutenzione più adeguata dei canali irrigui, piccoli corsi d'acqua dispersi su tante competenze.