Ipsia top bocciature E uno studente su 4 ripara a settembre
di Marianna Bruschi wPAVIA Uno studente su quattro viene rimandato a settembre. Entra nel limbo del «giudizio sospeso», passa l'estate sui libri e si gioca la promozione con un esame. In media infatti il 25 per cento degli studenti delle superiori risulta tra i rimandati. Sono i dati del ministero dell'Istruzione. E la scuola che boccia di più? Tra i licei è l'artistico Volta, tra i tecnici il Bordoni e per i professionali l'Ipsia Cremona. Il ministero pubblica le statistiche per ogni istituto d'Italia sul portale «Scuole in chiaro», quello creato per le iscrizioni. Ci sono i dati sulla didattica, sul numero di classi e sugli indirizzi, sul personale della scuola. E nella sezione «alunni» si trovano i dati sui risultati dei ragazzi. Quelli di giugno e poi quelli definitivi di settembre, più in generale gli ammessi all'anno successivo, le percentuali dei diplomati con il confronto fra dato regionale e nazionale, e anche la distribuzione dei voti alla maturità. Tra i due licei scientifici di Pavia quello che boccia meno è il Taramelli (2,7% di bocciati, 80,4% di promossi, 16,9% di rimandati a settembre) mentre al Copernico i bocciati sono il 5,7% del totale. E i rimandati sono il 25% con il 69,20 per cento di promossi. I numeri cambiano poi a settembre, quando i dati sono aggiornati con i recuperi. Per il Copernico a settembre la percentuale dei promossi sale a 93,5%, per il Taramelli al 96,3%. Il classico Foscolo è la scuola che boccia meno: 2,4% con il 19,30% di rimandati a settembre. Riprendono l'inizio del nuovo anno scolastico il 97,3 per cento dei ragazzi. La percentuale più alta delle superiori cittadine. Tra i licei, l'artistico Volta è all'11,9% di bocciati, e i rimandati sono il 25,6%. A settembre conclusi gli esami i promossi sono l'87,3 per cento. Il liceo Cairoli ha gli indirizzi linguistico, scienze umane, economico sociale e musicale: i bocciati sono il 9% e o rimandati il 25%. Finiti gli esami di settembre il numero di bocciati si assesta sull'11 per cento. Le percentuali dei bocciati salgono per tecnici e professionali. Al Bordoni, istituto tecnico, i respinti sono il 15,8% con 27,4% rimandati. Non tutti riescono a recuperare, tanto che a settembre i bocciati definitivi sono il 18,7%. Al Cardano il 15% dei ragazzi viene respinto e uno su 3 ha almeno un debito da recuperare. I bocciati salgono poi al 18,3%. Al professionale Cossa solo la metà dei ragazzi passa indenne a giugno (51,5%). Uno su 3 deve recuperare alcune materie a settembre e poi i bocciati si assestano sul 18,4 per cento. All'Ipsia Cremona il numero più alto di bocciati: 37,7%. Sono 39,3% i promossi e 23% i rimandati. A settembre la percentuale dei bocciati è del 26,4%. Mentre su promossi e bocciati c'è un abisso tra gli estremi della classifica, sui numeri dei rimandati a settembre c'è molta meno disparità. La media nelle nove scuole superiori di Pavia è del 26%. Uno su quattro dunque deve passare l'estate a studiare. E affrontare i corsi di recupero. Per limitare il numero di bocciati e rimandati le scuole già per il primo quadrimestre mettono in moto la macchina dei recuperi. Ci sono i corsi organizzati per materia o per classe, poi quelli che vengono chiamati "sportelli" per risolvere singoli dubbi sulle discipline a tu per tu con il docente, ma ci sono anche scuole in cui si interrompono le normali lezioni, i programmi si fermano e si ripassa tutti, così da poter poi ripartire con una preparazione più uniforme. TUTTI I DATI SUL BLOG SOTTOBANCO www.laprovinciapavese.it