Il vicesindaco stroncato da un malore
ROVESCALA Il paese in lutto per la morte del vicesindaco Bruno Ferrara. L'amministratore comunale, che avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 25 marzo, è stato stroncato da un malore ieri mattina, intorno alle 8, nella sua abitazione. La famiglia ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma per Ferrara non c'è stato niente da fare. La notizia della scomparsa si è subito sparsa per il paese, dove il vicesindaco era molto conosciuto e apprezzato da tutti. Sconvolto dall'accaduto il sindaco Andrea Portinari, che era stato con Ferrara fino alle 22 della sera prima, per partecipare ad una riunione in comune: «É una grossa perdita per il comune di Rovescala sia dal punto di vista amministrativo che umano – ricorda, commosso, il primo cittadino -. Bruno era davvero una persona ben voluta da tutti, che si spendeva volentieri e disinteressatamente per organizzare qualcosa di bello per il suo comune. Siamo rimasti raggelati dalla notizia della sua perdita». Ferrara ha sempre partecipato, anche in passato, alla vita politica di Rovescala: di recente, dal 2006 al 2009 era stato consigliere di maggioranza e nel 2011 il sindaco Portinari lo aveva chiamato a ricoprire il ruolo di vicesindaco e assessore, carica che aveva tuttora. Al di fuori dell'attività amministrativa, poi, Ferrara gestiva l'omonima azienda agricola in via Lazzaretto, era presidente dell'associazione "Il Bonarda storico di Rovescala" e membro volontario presso l'Auser. I funerali del vicesindaco si terranno domani mattina, alle 10, presso la chiesa parrocchiale di Rovescala. Al termine della funzione religiosa, il feretro sarà portato in sala consiliare per la commemorazione ufficiale da parte dell'amministrazione pubblica. Bruno Ferrara lascia la moglie Alessandrina e il figlio Marco, che gestiva con il padre l'azienda di famiglia. (o.m.)