Rimozione forzata all'ingresso del Dea
PAVIA Da oggi divieto di sosta e rimozione forzata in strada Campeggi, ma i cartelli provvisori non hanno avuto fortuna. Nonostante i nastri rossi a bloccare il parcheggio sui marciapiedi (mai terminati), in molti hanno fatto finta di nulla, parcheggiando sotto i nastri, tra un palo e l'altro. Qualcuno li ha spostati, un altro ha spezzato il nastro, e qualche palo è stato abbattuto. Per fare posto alle auto. Finora lì vigeva il divieto di sosta e fermata. Dall'inaugurazione del nuovo Dea a metà dicembre, con il trasferimento del 65% dell'attività dell'ospedale nel nuovo grattacielo a cui si accede da Strada Campeggi, da quello che era l'ingresso del pronto soccorso prima del trasferimento, la zona è invasa dalle auto. Il vecchio parcheggio a pagamento in fondo alla strada, all'ombra della tangenziale, spesso è pieno, altre volte i malati e i loro parenti cencano un parcheggio più vicino degli 800 metri da percorrere dal parcheggio legale all'ingresso del Dea. E i pochi parcheggi legali di fronte alla sbarra d'ingresso (sosta 15 minuti) non bastano a contenere la massa di pazienti che ogni giorno si recano inospedale per visite, ricoveri e controlli. Da stamattina dunque, dopo qualche giorno di avviso con la segnaletica provvisoria, entra in vigore la rimozione forzata, per tutte le 24 ore su Strada Campeggi, in particolare nel tratto di curve tra l'ingresso del policlinico San Matteo e il parcheggio. «La polizia locale ha ricevuto segnalazioni non solo da parte di chi non riusciva a passare, ma dall'ospedale stesso – spiega Marco galandra, assessore alla polizia locale del Comune di Pavia – Anche per le ambulanze è difficile passare se ci sono auto parcheggiate. E la situazione è fuori controllo». Non sono bastati infatti gli appostamenti ripetuti da parte dei vigili urbani, che hanno staccato multe a mazzi di 40 alla volta, per quiasi tutto il mese di febbraio. Il nodo del parcheggio a servizio del Dea resta aperto: il San Matteo era riuscito ad avere tutte le autorizzazioni necessarie per cominciare i lavori del parcheggio multipiano nell'area ora abbandonata e per il completamento del ponte "fantasma" sulla tangenziali, ma poi la Dec, la ditta che aveva vinto l'appalto dei lavori, ha chiesto il concordato fallimentare. E tutto si è fermato. Il presidente della fondazione Alessandro Moneta in consiglio comunale ha comunque garantito che sarà trovata una soluzione al problema del parcheggio entro il 2014.(a.gh.)