Seedorf: «Il Milan scriverà la storia»
MADRID (Spagna) La sfida in campo è «durissima e difficile», ma «tutta aperta e da giocare. Non solo per noi, ma per l'Italia, per scrivere la storia». Si giocherà sul confronto fra Diego Costa e Balotelli, sulla cui presenza Clarence Seedorf non ha dubbi. Ma non solo: «Sono due calciatori importanti, però contano le squadre. Costa è fantastico, Anche Villa è molto importante ed è tornato a giocare. Sono attaccanti di livello mondiale, ma è la squadra nel complesso alla quale dobbiamo pensare. È una macchina che funziona». Il Milan non è da meno: «Ha una storia che parla da sola. Mi dà fiducia, ottimismo per affrontare la partita con molto coraggio», ha assicurato Seedorf. «Questa partita va giocata con il cuore, il calcio è come la vita: a volte ti dà la possibilità di superare te stesso, e questa è una di quelle. Non scendiamo in campo solo per il Milan, ma per l'Italia, il calcio italiano ha bisogno dei punti Uefa». Alla vigilia della partita di ritorno degli ottavi contro l'Atletico di Madrid al Vicente Calderon, il tecnico rossonero ricorda che non è la prima volta che si trova ad affrontare in Champions condizioni avverse. Sorride, quando gli chiedono delle affinità fra questo Atletico Madrid-Milan e quell'ottavo di finale in Baviera con il Bayern. «In un anno difficile riuscimmo a tirare fuori energie e a fare cose importanti. Sappiamo che sarà dura, che l'Atletico ha qualità, ma il Milan ha la sua storia, una storia che parla quando si va in Europa. E ho visto una grande reazione dopo la sconfitta di Udine». Il k.o. subito in campionato è già alle spalle. Davanti, ottimismo e fiducia. Per l'unica squadra italiana superstite in Champions, questo di Madrid è l'appuntamento più importante della stagione, l'ultimo obiettivo possibile. «Una partita aperta», per il tecnico olandese, intenzionato a giocarsi al meglio tutte le carte a disposizione, per cercare di ribaltare la situazione nel doppio confronto coi "colchoneros". Sa che il bel gioco non basta. Ora servono i risultati. Con Balotelli come principale minaccia offensiva, l'ex madridista Robinho e Kakà rappresentano una triade minacciosa. E i rossoneri sperano nella rimonta: «Come pensiamo di vincere? Facendo i gol che servono per passare il turno. Sappiamo che sarà dura, difficile. Alla fine passerà solo una squadra e vedremo chi ne uscirà vittorioso». Per questo è escluso il catenaccio, da entrambe le parti.