Botanic, timori per l'occupazione
MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA Timori tra i trentaquattro dipendenti di Botanic, il megastore per il giardinaggio del centro commerciale Montebello attivo da una ventina d'anni. Voci insistenti riferiscono di un piano di ristrutturazione aziendale, legato alla crisi che ormai tocca da vicino anche la grande distribuzione, e questa mattina è in programma un incontro con i lavoratori nel corso del quale potrebbero esserne illustrati i contorni. Il megastore del verde fa capo a Botanic Italia, sede centrale ad Asti, in Piemonte. A dicembre ha chiuso il magazzino di Rozzano (Milano); gli altri punti vendita si trovano a Rivalta Torinese, Vercelli, Vertemate con Minoprio, Milano (piazzale Accursio). Sempre oggi, ma nel pomeriggio, si terrà anche il faccia a faccia decisivo tra la direzione, la rsu e le organizzazioni sindacali di categoria sui tagli occupazionali all'Iper. L'azienda ha aperto la procedurà di mobilità per 53 addetti (su 307 dipendenti), numero successivamente sceso a cinquanta. Tra i nodi principali da risolvere, l'organizzazione del lavoro domenicale: la disponibilità manifestata da circa l'ottanta per cento dei lavoratori part time a lavorare nei festivi, non sarebbe stata considerata sufficiente dai vertici Iper, che lamentano difficoltà in particolare per la conduzione delle casse. Le parti restano ancora distanti, nonostante i passi avanti della trattativa e i margini di dialogo che sembrano essersi aperti sul ricorso ai prepensionamenti per gestire gli esuberi e ammorbidire l'impatto dei tagli. Il sindacato chiede un approccio più soft e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, compresa la cassa integrazione, a difesa dei livelli occupazionali. Se il nuovo round della complessa trattativa si concluderà senza un'intesa, il confronto si sposterà già domani all'agenzia regionale del lavoro, con la formalizzazione della mobilità. L'auspicio, da entrambe le parti, è che un accordo possa essere comunque raggiunto, ma al momento è difficile fare previsioni. (r.lo.)