Broni, autogestione al liceo tra falchi e primo soccorso
Secondo appuntamento, domenica, con la XXXI edizione della "Primavera dei vini" di Rovescala. Alle 10, presso la sala consiliare del municipio, è in programma il convegno «Vitigno Croatina: il Bonarda, prodotto naturale prezioso per la salute», con gli interventi di Luigia Favelli, docente dell'Università di Pavia, Gian Mario Mocera, presidente di Federconsumatori Lombardia, Fabiano Giorgi, presidente Distretto del Vino Oltrepo Pavese, Mario Mantovani, vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute. A seguire, alle 11, andrà in scena lo spettacolo con Luisa Dosseni. BRONI Per quattro ore, i libri di matematica e latino hanno lasciato spazio alla creatività e alle idee dei ragazzi. Nel frattempo le classi quinte hanno appreso con gioia la notizia che la loro insegnante di matematica, Angela Sclavi, rimarrà al suo posto fino alla fine dell'anno. Ieri mattina, presso il liceo scientifico Faravelli, si è tenuta la giornata della co – gestione, promossa dagli stessi alunni con la collaborazione dei docenti. Le lezioni tradizionali sono state sostituite da corsi alternativi: dalla falconeria al giornalismo, dalla difesa personale al primo soccorso. «Il progetto di co – gestione è nato 15 anni fa – spiega il vice preside Andrea Defilippi – I nostri ragazzi si sono impegnati per proporre un percorso di crescita alternativo, mettendo in cartellone una serie di eventi molto interessanti». Le idee dei liceali non finiscono qui: «Presto proporremo al dirigente scolastico altri quattro incontri – dice Lucrezia Cimiotti -: con il Fondo per l'ambiente (Fai), con il Club 25 della Cri di Stradella, con la Protezione civile e con i vigili del fuoco». Buone notizie anche sul fronte insegnanti, dopo il passo indietro del ministero che ha "congelato" i trasferimenti dei neo presidi, tra cui la professoressa di matematica Angela Sclavi, che avrebbe dovuto lasciare i suoi studenti a tre mesi dalla maturità. «Una notizia che ci aveva rattristato molto – dice Eleonora Vercesi della 5ª A – E' una docente molto valida: noi abbiamo avuto quattro anni un po' difficili, in cui lei ci ha sempre sostenuto, ascoltato e consigliato. Quando ci hanno detto che sarebbe andata via c'era gente che piangeva, soprattutto i ragazzi più in difficoltà, che la professoressa ha sempre cercato di aiutare. Fortunatamente le cose sono andate per il meglio, come dovevano andare». Sulla stessa linea un'altra liceale: «E' stata la nostra docente per quattro anni. – aggiunge Lucrezia Cimiotti, 5ª A – Le siamo molto legati anche affettivamente. Quando abbiamo saputo che c'era stato un passo indietro del ministero, eravamo felicissimi. Devo dire che alla fine non ci speravamo più, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio. Abbiamo scritto diverse lettere, al Presidente del consiglio, ai media. Ringraziamo coloro che hanno preso questa decisione». (f. s.)