Padoan debutta, nodo fondi strutturali

Resta un «ulteriore sforzo» da fare all'Italia, per perfezionare la strategia di spesa per i circa 33 miliardi di fondi Ue di cofinanziamento per le politiche regionali, della programmazione 2014-2020. Domani, mentre il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan farà il suo debutto a Bruxelles, all'Eurogruppo, dove parlerà delle imminenti iniziative nazionali per dare un impulso a crescita ed occupazione, a partire dal jobs act, passando per la sforbiciata al cuneo fiscale e la spending review, dagli uffici del commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn, partirà per Roma il corposo pacchetto di osservazioni sulla bozza informale relativa al piano di spesa dei fondi strutturali 2014-2020. Tra le principali preoccupazioni c'è la «capacità amministrativa delle autorità per la gestione dei programmi», che comprende l'azione dell'Agenzia nazionale per la coesione territoriale. L'entrata in funzione dell'Agenzia era prevista per questo mese ma della struttura non si hanno più notizie. La commissione evidenzia anche la necessità di un «impegno preciso affinchè si assicuri un presidio forte a livello centrale, si definiscano standard di qualità ambiziosi, e si garantiscano trasparenza dei dati» degli investimenti.