Maxi discarica a Molino dei Torti Il paese si ribella

MOLINO DEI TORTI Circa duecento i presenti all'incontro informativo per la popolazione di Molino dei Torti e dei paesi Bassa Valle Scrivia nella sala Soms del paese. Preoccupazione per il futuro e poca fiducia nelle istituzioni, questo è quanto emerso dalla serata organizzata dal comitato spontaneo "Anti discarica in località Cinquini" di Molino dei Torti: «Siamo preoccupati per le dimensioni della discarica – spiega il dottor Alessandro Guarnone, presidente comitato spontaneo – Non si tratta di un progetto di pubblica utilità, come vogliono farci credere. Il nuovo progetto di ampliamento prevede un volume totale di 260.000 metri cubi circa, sei volte tanto l'attuale quantità, con un'elevazione sopra il piano di campagna pari a 10 metri. Il numero di codici rifiuti richiesti nel progetto è 42 (non pericolosi, dicono). Il franco di sicurezza dalla falda è 2 - 2,25 metri; in Lombardia il limite minimo è pari a 5 metri, chissà perché c'è questa differenza? Nel 70% dei casi, si tratta di codici a specchio, probabilmente con caratteristiche, seppur minime, di tossicità. Il rischio principale è quello di scaricare rifiuti ‘non pericolosi' ma che in effetti contengono sostanze dannose, come in quelli provenienti da industrie e lavorazioni petrolchimiche. Non bisogna sottovalutare anche la raccolta dei fanghi; questi potrebbero contenere sostanze organiche che creano problematiche di odore e produzione gas che respiriamo. Anche il rischio di accogliere miscele bituminose non è da sottovalutare. Il nostro comitato continuerà a sorvegliare la situazione e manifestare il dissenso per questa discarica». Importante e interessante anche l'intervento del professor Antonello Brunetti, Gruppo Ambiente Castelnuovo Scrivia, che ha dettagliatamente elencato i possibili rischi per la salute dei residenti Bassa Valle Scrivia ma anche nel tortonese, causati dai diversi nuovi impianti presenti o in fase di realizzazione. «La Regione Piemonte dopo le richieste del territorio di conoscere la provenienza dei rifiuti, ha risposto che probabilmente arriveranno dalla Liguria e Lombardia. La nostra zona risulta avere la massima intensità di polveri sottili della regione, il numero di tumori in 4 anni è aumentato del 30%. Occorre controllare che questi impianti siano fatti e operino a regola d'arte. Il nostro territorio è sotto attacco concentrico forse per la posizione, la grande quantità d'acqua presente o per le autostrade vicine, ma non possiamo permettere che le nostre eccellenze agricole non vengano vendute e considerate eccellenze dal mercato, a causa dell'inquinamento che ci circonda. Dobbiamo parlare di più dei danni causati dall'inceneritore a Sannazzaro, dell'impianto di Casei che a causa delle piogge in questi giorni era allagato, di Cornale e del parco dello Scrivia". Ultimo intervento, quello sui problemi della flora e fauna che potrebbero essere causati dall'inquinamento nel parco del Po, a cura della dottoressa Daniela Meisina per l'associazione naturalistica "Codibugnolo" di Godiasco. Paola Dellagiovanna