Voghera, il fascino del circo coinvolge i genitori
VOGHERA Un tempo bastava il suo arrivo in città per destare la curiosità e il buon umore di tutti, per riempire gli occhi della gente di meraviglia e stupore, quasi che in quei carrozzoni colorati viaggiasse il segreto della felicità. Se fino a pochi anni fa il circo non mancava di attirare folle di spettatori impazienti di assistere alle prodezze di abili giocolieri e leggiadri funamboli, animali ammaestrati e spericolati trapezisti, oggi le cose sono un po' cambiate: sempre alla ricerca di nuovi effetti speciali, il grande pubblico ha smesso di meravigliarsi per uno spettacolo che è prima di tutto duro allenamento e ad apprezzarlo davvero per l'atmosfera magica che lo caratterizza sono rimasti in pochi, quelli ancora in grado di lasciarsi incantare dalle sue ancora numerose attrazioni. Ad occupare nei giorni scorsi le prime file sugli spalti del "Circo di Nando Orfei" sono stati ovviamente i più piccoli, sorridenti e un po' spaesati sotto il grande tendone rosso, accompagnati da genitori nei cui occhi si scorgeva la voglia di tornare a sentirsi bambini insieme ai loro figli. «Quella del circo- ha spiegato Cristian Stabilini, uno dei papà in platea- è una tradizione molto bella, uno spettacolo affascinante che purtroppo sembra stia scomparendo. Per quanto sia piccolo, però, oggi abbiamo portato qui nostro figlio perché ci tenevamo a fargli conoscere questo mondo straordinario, decisione che abbiamo preso soprattutto perchè sapevamo che non c'erano animali coinvolti». Un'esperienza che, sono tutti d'accordo, ogni bambino dovrebbe vivere almeno una volta: «Purtroppo- ha commentato Maria Concetta Giammona - una volta è tutto quello che ci possiamo permettere, perchè di questi tempi avendo più di un figlio venire ad uno spettacolo risulta davvero dispendioso. Forse più che non piacere più, semplicemente la gente viene meno perchè è diventato troppo caro. Nonostante questo, comunque, non è una cosa che si vede tutti i giorni e per una sera credo si possa anche affrontare il costo del biglietto». A fare domande tra il pubblico, però, si scopre che non sono solo i bambini a non avere mai visto un circo, ma anche qualche adulto: «Sinceramente- ha detto ridendo Alessandro Signorelli- ho passato i 60 anni ma non credo di essere mai venuto al circo! Ne ho approfittato adesso con la scusa di portarci il nipotino ma per la verità sono curioso anche io di scoprire se ad aspettare tutti questi anni ne è valsa la pena». (s.sim.)