Lavenia: «Come si fa senza 6 titolari?»
VIGEVANO Giovane e senza paura, la Pro Vigevano domani vuole guardare negli occhi la capolista OltreVoghe. Al "Cavallino" non si fanno conti, servono punti per la salvezza diretta che dalle parti di corso Togliatti vale come il titolo di campione che l'OltreVoghe sta per conquistare. «Sarebbe una partita improba anche se avessimo la rosa al completo – sottolinea il tecnico dei rossoblu vigevanesi Dino Lavenia, che sarà squalificato e seguirà la squadra appena dietro le recinzioni di bordo campo – Figuriamoci con l'assenza di sei giocatori per noi importanti». Nelle fila ducali la difesa sarà da inventare. Mancheranno Marangon e Fiammenghi, entrambi alle prese con una distorsione al ginocchio, oltre agli squalificati Sisto e Lagonigro. Insomma la retroguardia è da inventare e ci sono anche le assenze in fase offensiva di Konan e della punta esterna titolare Elefante. Insomma se già il divario tra le due squadre, classifiche alla mano, è evidente le pesanti assenze nelle fila della Pro Vigevano non fanno che ampliare la forbice: «Non so ancora chi giocherà al posto di questi ragazzi – aggiunge Lavenia – Di sicuro verranno convocati molti juniores, dobbiamo solo pensare a dare tutto così come abbiamo fatto nelle ultime partite. A prescindere da chi giocherà». La Pro Vigevano infatti viene da tre partite "di cuore" sempre con un uomo in meno (per espulsione) per lunghi tratti dei match. Prima il pari in rimonta a Magenta, poi la vittoria in extremis nel delicatissimo match salvezza in casa contro il San Giuliano e poi l'incredibile pari (con vittoria sfiorata e mancata solo per una distrazione al 90') nel sentito derby contro i rivali stracittadini del Vigevano. Ora la capolista di Fabio Visca: una squadra che potrebbe arrivare già appagata a Vigevano domani. Manca solo la matematica per gli oltrepadani per festeggiare in D. Insomma i tre punti servono di più alla Pro Vigevano (ora sopra di un punto alla zona play out) che ai Visca-boys: «Non cambieremo sistema di gioco rispetto al solito – chiude mister Lavenia, affezionato al 4-3 - 3 – all'andata abbiamo provato a cambiare ed era stato un esperimento sbagliato dato che abbiamo perso 6-1». (s.bar.)