Cimitero di Mirabello «Non c'è più spazio»

PAVIA Al cimitero di Mirabello-Scala, ultimo lembo di città prima della campagna, non c'è più spazio per seppellire a terra i propri cari. L'altra sera un'ottantina di residenti del quartiere hanno partecipato all'assemblea convocata dal Comune nell'oratorio messo a disposizione da don Antonio Razzini per spiegare che, da settembre, si dovranno fare le esumazioni. «Abbiamo stimato che le esumazioni da eseguire sono circa 200 – spiegano dai servizi demografici del Comune di Pavia – Sono rimasti pochi posti, quattro. E' l'unica soluzione, altrimenti prossimi defunti dovranno essere seppelliti altrove». Ora partiranno le lettere per informare i congiunti dei defunti che dovrebbero essere coinvolti nell'operazione, ma non sarà facile rintracciarli, in particolare mancano i recapiti di chi non ha una luce votiva. z«In quel caso esporremo avvisi, in Comune e sul web», spiegano dal Comune. In sala anche il consigliere della Lega Nord Fausto Bazzani e il neo assessore Monica Sinistri. «La riunione si è resa necessaria per l'esiguo numero per le inumazioni a terra rimasto – spiega Bazzani – e per lo scarso numero di mini loculi (ossari) a disposizione. Ancora oggi mancano dati da Roma per poter redigere e approvare il bilancio comunale e quindi avviate la costruzione di nuovi ossari singoli a Mirabello. A San Giovannino e a San Lanfranco ve ne sono invece molti, disponibili, nei sotterranei. Tecnici e politici hanno convocato l'assemblea per informare i residenti e valutare soluzioni condivise anche coi parenti dei defunti che non abitano più a Mirabello». Resta il problema di rintracciare chi non vive più a Mirabello e non ha una luce votiva: «I resti dei defunti esumati – specifica Bazzani – saranno comunque tenute a disposizione dei parenti per il periodo stabilito dalla legge, per poi essere messi nell'ossario comune». Quanto costa un'esumazione? A Pavia 600 euro, fatta da una ditta esterna al Comune. Il Comune ha spiegato anche che non ci sarà la disponibilità immediata per soddisfare tutte le richieste di ossari e mini loculi: le cassette con le ossa saranno dunque trasportate dal Comune al cimitero Maggiore e poi riportare a Mirabello. «Sono emerse altre soluzioni, come la cremazione dei resti o delle salme – riprende Bazzani –. Il Comune cercherà di andare incontro alle legittime richieste dei congiunti, e dato che le soluzioni dsono varie, il geometra Gandini sarà a disposizione per rispondere alle domande al cimitero di San Giovannino. (a.gh.)