Battaglia legale sul taglio del bosco

VIGEVANO Bosco alla Morsella: ora il taglio degli alberi finisce dall'avvocato. A inizio febbraio sono stati quasi "rasi al suolo" due ettari di bosco alla frazione Morsella di Vigevano. Un polmone verde che sorgeva su terreni di proprietà del Comune, anche se poi ceduti a Vigevano Futura, la società di cartolarizzazione voluta dall'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Sala e che vede quale presidente Giuseppe Bellazzi. Il Parco del Ticino, informato del taglio, ha inviato un verbale per "taglio in difformità" perché l'autorizzazione riguardava solo il taglio della robinie, a eccezione di una sessantina di matricine scelte fra le meglio conformate. Era stato inoltre prescritto il rilascio degli arbusti autoctoni e la messa a dimora di 12 aceri campestri lungo la striscia di taglio parallela agli orti. Peccato, però, che oltre a quanto autorizzato sia stato tagliato, per esempio, anche un pioppo ibrido di 40 anni. «Non sapevo nulla di quel taglio – dice Giuseppe Bellazzi – ero fuori Italia. Sono venuto a conoscenza dell'episodio leggendo i giornali. Ora mi sono rivolto allo studio legale Mantovani Gandolfi di Vigevano per tutelare i miei diritti, nonché quelli della Sca. Valuterò, se necessario, la possibilità di mettere in mora la persona che ha proceduto al taglio». Più cautela, invece, da parte dello studio legale scelto da Bellazzi. «Abbiamo preso atto dell'accaduto – dicono dallo studio legale – e qualora necessario si prenderanno opportune iniziative». A lanciare il primo allarme era stato Vigevano Sostenibile, tramite il suo presidente Plinio Chiesa. «Quel bosco – dice Chiesa – era sede di nidificazione di specie protette: ho rilevato costantemente negli anni perlomeno nidificazione di picchio verde e rigogolo. Ad ogni modo, visto quanto è successo, ci batteremo affinché quel terreno torni agricolo e non più edificabile come voluto nel ultimo Piano di governo del territorio». Selvaggia Bovani