Rapina in villa, famiglia sequestrata

di Adriano Agatti wSTRADELLA Famiglia minacciata con i badili, sequestrata e rapinata. E' successo, l'altra sera, in via Bianchi. Quattro banditi sono fuggiti con due borse, un centinaio di euro, due telefoni cellulari e alcuni gioielli. Per fortuna non ci sono stati feriti. La banda ha preso di mira di mira la villa di Giorgio Pinardi, un imprenditore di 65 anni. In casa c'erano anche la moglie Romana Panizzari e due figlie, Chiara di 30 anni, e Serena di 26 anni. La madre e Serena Pinardi si sono chiuse in bagno a chiave: i banditi sono fuggiti perchè, accortisi anche della presenza delle due donne, temevano che avessero un cellulare con cui dare l'allarme. La drammatica rapina è stata messa a segno mercoledì sera verso le 20. I banditi sono arrivati dal retro della villa, dove c'è la ferrovia. Indossavano passamontagna scuri e guanti di pelle. Hanno rotto la recinzione e, in questo modo, si sono aperti anche la via di fuga. Un piano che era stato studiato nei minimi particolari. «Eravamo tutti in casa – spiega Chiara Pinardi – quando i banditi sono entrati. La porta d'ingresso era aperta perchè mio padre doveva uscire per portare le automobili in garage. Erano quattro uomini con i volti coperti da cappucci. Mio padre era in cucina, io in camera, mia madre e mia sorella in bagno. Io e mio padre siamo stati minacciati con le lame dei badili puntati alla gola». «Se non ci date il denaro vi ammazziamo», è stata la minaccia dei rapinatori in un italiano molto stentato. All'inizio i banditi non si sono accorti che c'erano anche le due donne in bagno. Così Romana Panizzari e la figlia Serena hanno avuto il tempo di chiudere la porta a chiave dall'interno. I rapinatori sapevano di avere pochi minuti a disposizione. Hanno preso i primi gioielli che hanno trovato, le borse e due telefoni cellulari. Poi sono usciti di corsa. «Non ci hanno fatto del male – continua il racconto di Chiara Pinardi – e sono fuggiti molto velocemente. Temevano che mia madre avesse un cellulare e chiamasse i carabinieri. Così abbiamo evitato che prendessero un bottino più consistente. E' stata una gran brutta esperienza. Non è piacevole trovarsi con i badili puntati alla gola. Quei banditi parlavano in italiano anche tra loro ma in modo decisamente stentato. Ho notato un particolare: avevano la pelle molto chiara». I rapinatori sono fuggiti dal retro della villa e hanno raggiunto una stradina dove, probabilmente, c'era un quinto uomo che li stava aspettando al volante di un'auto. Poi hanno fatto perdere le tracce. ©RIPRODUZIONE RISERVATA