Il teatro dialettale della Lomellina

MORTARA La Rassegna lomellina di teatro dialettale torna all'auditorium "Città di Mortara". Da sabato fino al 13 aprile è in cartellone la seconda edizione della kermesse con le battute e le risate in vernacolo. Sul palcoscenico di viale Dante Alighieri saliranno sei compagnie amatoriali: organizza il Comune con la collaborazione di As Mortara, Ecomuseo del paesaggio lomellino e TelePavia. «Sarà una festa di allegria, suoni e tradizioni, che vuole essere anche un recupero e una valorizzazione del dialetto e della cultura popolare», commentano il sindaco Marco Facchinotti e il consigliere comunale Laura Mazzini. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 21 e saranno gratuiti. Si parte sabato con la Compagnia dialettale mortarese ("Un dì da chi un dì da là, ghè sempar da tribulà") per passare a venerdì 14 marzo, quando il Gruppo Giovani Parona si esibirà nella commedia "I ratter del navili". Sabato 15 marzo la compagnia Borlotti Burloni di Gambolò proporrà al pubblico lomellino "Tat ricorda dal Pep mangialard?", mentre sabato 5 aprile spazio al gruppo teatrale "Zanellato" di Dorno con "Volando sicuri con la compagnia Avi-aria". Venerdì 11 aprile la Compagnia del Drago di San Giorgio metterà in scena "Al dragòn adla Cina al fa i miràcul in Lumlìna". Si chiude sabato 12 aprile con il gruppo teatrale Associazione maggengo italiano-Ami di Tromello, che farà ridere con "Un scartòs ad budé Doc". Tutte le compagnie saranno premiate domenica 13 aprile, alle 16. Per informazioni si può contattare l'assessorato alla Cultura del Comune (0384.256411) o scrivere a segreteria@comune.mortara.pv.it. Marco Facchinotti ha riproposto a Mortara l'iniziativa che aveva lanciato anni fa da Pavia quando era assessore provinciale alla Cultura. «E' un progetto per la cui realizzazione ci vuole molta passione unita al rispetto per la nostra storia, per le testimonianze culturali che ci parlano del nostro passato e che ci mettono in relazione con chi ci ha preceduto – spiega il sindaco – E' ciò che fanno le compagnie dialettali presenti alla nostra rassegna: i loro attori, registi, sceneggiatori e tecnici aiutano a conservare aspetti della cultura locale in modo semplice, fresco, non artificiale e assai divertente». Umberto De Agostino