Avolasca, 4 famiglie ancora senza tetto
AVOLASCA Sempre più critica la situazione ad Avolasca, frazione Casa Borella, dove fra l'8 e 9 febbraio, una frana ha obbligato il Comune a sgomberare quattro famiglie dalle loro case. Lo smottamento ha causato la rottura della tubazione dell'acquedotto, che porta l'acqua alle case delle frazioni sottostanti, ma il problema è già stato risolto dall'intervento immediato di Gestione Acqua che ha installato un tubo volante. Proseguono i sopralluoghi del Genio Civile, che monitora insieme ai geologi della Regione l'area. Ancora ieri mattina, nonostante siano cessate le piogge, il terreno è scalzato di circa 10 – 15 centimetri. L'Arpa Piemonte ha calcolato che c'è circa mezzo milione di metri cubi di terra che è franata su 50.000 metri quadri. «Stiamo monitorando la situazione – spiega il sindaco Valter Raimondi – Il terreno ha iniziato a mettersi in movimento a inizi febbraio, strappando subito il tubo dell'acquedotto che rifornisce la vasca di Avolasca e frazioni a valle. La frana ha iniziato ad assumere un carattere tremendo per via anche delle piogge continue. Abbiamo stanziato l'avanzo di Amministrazione (30 mila euro) e con mezzi meccanici leggeri sono stati svolti alcuni interventi per far sì che l'acqua dei pozzi al di sopra della frana, non andassero ad alimentarla. Sicuramente la Regione dovrà intervenire perché da soli non saremo in grado di risolvere un problema così grande, aspettiamo venga dichiarato lo stato di calamità». «La situazione purtroppo si evolve – prosegue l'assessore ai Lavori Pubblici Marcello Gragnolati – continua a cedere il terreno, una casa ormai è scalzata e ci aspettiamo il peggio, ossia che parta una buona parte dell'edificio. Non siamo stati fermi, abbiamo tentato di capire da dove arriva tutta quest'acqua intercettando a monte della frazione alcune sorgenti che abbiamo tentato di deviare». «Vivo qui con mia moglie – spiega Elio Fossanova – E' da un mese è mezzo che stiamo così, siamo stati costretti ad andarcene ma torniamo durante il giorno. Il pensiero e la paura ci sono. Speriamo sempre che le cose si sistemino». Paola Dellagiovanna