Scuola, per 300 precari più possibilità di lavoro
di Marianna Bruschi wPAVIA Quando il telefono squilla dall'altra parte può esserci la segreteria di una scuola che offre una breve brevissima supplenza. Sono gli insegnanti che non hanno ottenuto ancora l'abilitazione e che vengono chiamatati per le sostituzioni quando le altre graduatorie sono già state tutte prese in considerazione e non si è trovato nessuno disponibile. Per circa 300 di questi precari pavesi c'è la possibilità di fare un passo in più verso la propria stabilizzazione: passare, almeno, alla graduatoria di seconda fascia che consente supplenze lunghe. E questo ottenendo l'abilitazione. Come? In università. Frequentando i «Pas», Percorsi abilitanti speciali per chi ha insegnato per almeno tre anni a partire dal 1999. Questi corsi (costo di iscrizione all'università 2500 euro per un anno) sono stati voluti dal ministero e sono stati pianificati a livello regionale. L'università di Pavia ha dunque aperto le immatricolazioni. Potrebbe esserci qualche variazione ma i docenti sono così distribuiti nelle diverse classi di concorso (undici quelle attivate a Pavia). Ci sono 31 iscritti per la prendere l'abilitazione come docente di chimica; 8 per l'istruzione musicale e 54 docenti di musica per le scuole medie, poi 44 per lettere sempre alle medie, 12 per matematica e fisica, 34 per matematica e scienze, 18 per scienze naturali, 63 per lo spagnolo alle elementari e 16 per lo spagnolo negli altri ordini di scuola, 7 per il tedesco. «Le classi di concorso da attivare – spiega Maria Spoldi, dirigente dell'area didattica – sono state definite a seguito del confronto fra gli atenei, in base alle disponibilità nei diversi settori scientifici». I corsi sono partiti e tengono conto degli impegni dei supplenti che al momento in molti casi stanno lavorando anche suddivisi su più scuole. «Per loro è una opportunità – spiegano i sindacati della scuola – ma servono chiarimenti dal ministero dell'istruzione. Chi prende l'abilitazione entra nella seconda fascia che però non è provinciale ma solo di istituto, e senza poter entrare nelle graduatorie provinciali non possono avere supplenze lunghe».