Sant'Angelo, ultimatum per i debiti

SANT'ANGELO Se il Sant'Angelo non salda i debiti, domenica in casa con la Bustese perderà la gara a tavolino 3-0. Sono debiti che risalgono alla scorsa stagione di serie D quando i tesserati non percepirono i rimborsi dall'ex presidente Quartaroli e portarono la vertenza in federazione. La commissione accordi economici della Federazione condannò il club rossonero al pagamento di 7mila euro per i rimborsi non corrisposti a Marchesetti (2500 euro) e Giustini (4500 euro). La delibera della procura federale salta tutti gli emendamenti di pagamenti possibili: si chiama «prelievo coattivo». «Un incaricato della Figc si presenta domenica al campo di Sant'Angelo – commenta il presidente del comitato regionale lombardo della federazione Felice Belloli – se la società porterà un assegno di quanto dovuto si giocherà, altrimenti il Sant'Angelo perderà la gara 3-0 a tavolino. La società da dieci giorni ha in mano questa delibera». Il problema è proprio questo: il presidente Simone Lucariello alla guida della società dalla scorsa estate ha già fatto sapere che non pagherà i debiti passati e da almeno una settimana non risponde al telefono. Alla fine della scorsa settimana, prima della gara persa con il Verbano, la squadra e lo staff tecnico avevano inviato una lettera in cui chiedevano che il giovane presidente facesse chiarezza sugli impegni economici che si era preso ad inizio anno. In questo momento squadra e staff tecnico hanno percepito il rimborso fino a novembre, ora se non verranno pagati i 7000 mila euro la squadra riceverà la prima sconfitta a tavolino. Ieri dopo l'allenamento i giocatori di maggior peso come Guidi, Fazio, Sciannameo, Bertocchi, Lucini e Rolfini hanno deciso di non continuare più a giocare per il Sant'Angelo in questa stagione. «Alcuni sono irremovibili, i più giovani vediamo se continueranno. I ragazzi hanno ragione perché siamo stati trattati senza un briciolo di umanità. Se non ci fanno giocare con che stimoli possiamo continuare ad allenarci? Che la federazione se la prenda con la società fine stagione, i tesserati cosa centrano?», commenta mister Paolo Chierico. Per terminare il campionato mancano 9 gare con diversi scontri diretti. Gli effetti della delibera della procura sortirebbero effetti solo per le gare casalinghe: quindi Bustese, Fenegrò, Villanterio, Trezzano e Legnano sarebbero più fortunate delle altre. (m. q.)