Casorati, i ragazzi di terza L campioni di integrazione
PAVIA Presentando un elaborato artistico dal titolo «Il Giardino delle parole», la terza L della scuola media Casorati, che fa parte del'istituto comprensivo di via Scopoli, è stata premiata ieri per aver vinto il concorso sul tema dell'integrazione scolastica organizzato dal Comune di Pavia. I ragazzi potevano mandare testi o disegni su questo tema. Il premio di 525 euro è stato assegnato interamente dal Comune di Pavia al progetto grafico della terza L: «Il lavoro svolto da tutti i componenti la classe è risultato molto creativo e un importante momento di confronto e crescita personale degli alunni». «Il premio – spiega Silvana Fossati, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo – è la corretta testimonianza di quanto gli alunni e gli insegnanti della nostra scuola credano nel valore dell'integrazione: ogni ragazzo, indipendentemente dalla sua provenienza, deve essere posto al centro del sistema scolastico che deve sapersi adattare alle necessità e ai problemi che i ragazzi possono incontrare durante il loro percorso. La scuola – continua la preside – ha dunque un compito fondamentale perché è da qui che devono partire gli sforzi per favorire l'integrazione sul territorio. Tuttavia, se lasciati soli, non possiamo fare molto; è necessaria una continua collaborazione con le agenzie e gli istituti che si occupano di accoglienza e integrazione sul territorio per promuovere attraverso l'istruzione scolastica una nuova sensibilità». «La stessa curiosità che ci spinge a viaggiare deve guidarci a un continuo confronto con gli altri senza però perdere le nostre tradizioni», ha spiegato alla classe il sindaco Alessandro Cattaneo, intervenuto insieme all'assessore ai servizi sociali, Sandro Assanelli, per consegnare alla scuola l'attestato e il premio in denaro; un piccolo finanziamento che secondo Assanelli deve essere speso «per aiutare nuovi progetti scolastici che favoriscano l'integrazione evitando così l'emarginazione ed il bullismo». Al pari di molte altre scuole del territorio, l'istituto comprensivo di via Scopoli accoglie nelle proprie classi ragazzi sinti o di etnia rom, a cui si aggiungono gli alunni che provengono dalle comunità sociali operative nel Pavese dove la scuola, sempre più multietnica, si sforza di promuovere una nuova attenzione alle necessità di integrazione ed accoglienza. «Non è sempre facile entrare in contatto con gli altri. Spesso manca la confidenza, ma una volta che le paure sono superate è bello conoscersi», ha raccontato una delle alunne che hanno partecipato al progetto ottenendo il primo premio. (g.v.)