Video anti-alcol di don Cristiano
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA «Ci facciamo una media? Sì, però di ginger». Il viceparroco di Stradella, don Cristiano Orezzi, insieme ad alcuni ragazzi dell'oratorio San Giovanni Bosco, ha girato nei giorni scorsi un video-provocazione, per rispondere alla moda, ormai dilagante, delle sfide alcoliche sui social network. Una moda che dall'Australia è arrivata sino a noi, e ora si sta allargando a macchia d'olio. Così, con una bottiglia di ginger e una scodella e al collo l'inseparabile sciarpa giallonera dell'Apos, la squadra di calcio di cui è vicepresidente, il giovane sacerdote, insieme ai ragazzi che lo hanno filmato, ha emulato la sfida, questa volta analcolica, con tanto di nomination finale, come avviene nel vero "gioco" con la birra. «Secondo noi dell'oratorio questi video indicano fondamentalmente una noia di fondo, che colpisce i ragazzi, un vuoto che va riempito – afferma il don Orezzi –. Ma questo vuoto, di certo, non si colma con l'esposizione a immagini mediatiche di questo tipo e con un gioco che, a quanto si apprende, potrebbe anche far star male. I giovani d'oggi, semmai, hanno bisogno di attenzione e di amore, e il mondo degli adulti non può restare indifferente a queste loro richieste». Il sacerdote considera la sfida a bere attraverso Facebook un'attività doppiamente negativa, visto che incita sempre più i giovani a consumare sostanze alcoliche senza alcun freno e moderazione. «Questi video, che possono avere anche una piccola valenza di gioco, dimostrano però che per i ragazzi basta "buttar giù" per stare in compagnia, perdendo il vero valore dello stare insieme – conclude don Orezzi –. E, inoltre, si va anche un po' contro a quella cultura del bere bene tipica delle nostre terre», conclude. La sfida lanciata dal viceparroco di Stradella ha subito ricevuto molti apprezzamenti sui social network, da parte degli adulti, ma anche di tanti giovani, e già altri ragazzi dell'oratorio hanno risposto con nuovi video, girati rigorosamente con bevande analcoliche. E pure il Comune plaude all'iniziativa. Sulla lotta alle dipendenze, soprattutto tra i più giovani, sta lavorando, da parecchi anni, anche l'assessorato comunale al Welfare, in collaborazione con le forze dell'ordine, le associazioni del territorio e le scuole cittadine. Si sta avviando alla conclusione, infatti, il progetto "In..dipendenza", nell'ambito del quale, negli ultimi mesi, gli alunni dei vari ordini di scuole sono stati coinvolti in laboratori e iniziative con esperti e rappresentanti delle forze dell'ordine, per riflettere proprio sul tema delle dipendenze da sostanze, gioco d'azzardo e molto altro. Il frutto di questi incontri sarà la realizzazione di messaggi di prevenzione dalle dipendenze e dai comportamenti a rischio, che le diverse classi presenteranno il 29 marzo, al Teatro sociale, nel corso della serata conclusiva del progetto. (ha collaborato Oliviero Maggi)