Treno soppresso pendolari infuriati «Bus solo per 20»

di Anna Ghezzi wPAVIA Il treno da Pavia a Codogno delle 18.08 è stato soppresso quattro volte negli ultimi dieci giorni. Ieri, «per la prima volta», dicono i pendolari, Trenord ha inviato un bus sostitutivo. Il problema è che sulla banchina, infatti, lo aspettavano in 70, lasciati a piedi per la quarta volta dal treno in pochi giorni, mentre nel pulmino ci stavano solo in 20. A quel punto la rabbia ha prevalso e i pendolari hanno cercato per protesta di fermare il pulmino, per fare presente che non ci sarebbero mai stati tutti. Parapiglia e un balzo all'indietro perché come si vede nel video girato dai presenti col cellulare il conducente è andato avanti nella sua corsa. E sono partite le invettive. I pendolari sono riusciti a ripartire intorno alle 18.40, con mezz'ora di ritardo, grazie all'intervento di un autista di bus convenzionato con Trenord che, fermo alla stazione, ha visto la scena e ha fatto una serie di telefonate: avuto il permesso, li ha caricati e sono partiti. Altrimenti l'attesa si sarebbe protratta per un'altra mezz'ora, il treno successivo è alle 19.08. «Non è possibile – spiega una pendolare – se non fosse stato per quest'autista che di sua iniziativa, mosso da compassione, ci ha caricati sul suo mezzo, saremmo stati ancora lì ad aspettare. E l'autista del primo pullman quando abbiamo cercato di fermarlo, accerchiandolo, ha accelerato: non si è fatto nulla nessuno perché siamo stati veloci». Trenord fa sapere che la segnalazione sarà presa in considerazione e verificata per, eventualmente, prendere provvedimenti, ma ricorda che i bus sostitutivi sono appaltati a ditte esterne a Trenord.