«Il S. Matteo consenta donazioni di sangue la domenica»

PAVIA «Pavia non può restare senza un centro per donare sangue intero la domenica». Roberto Rizzardi, medico del 118, consigliere comunale per Democrazia e solidarietà e donatore di sangue in prima persona raccoglie lo sgomento dei tanti donatori del fine settimana che dal primo gennaio 2015 resteranno senza punti di riferimento in città. L'Avis comunale di Pavia ha infatti annunciato la chiusura del punto prelievi di viale Taramelli a causa dell'inasprimento normativo e della necessità di certificazioni che, nel centro finora attivo, risulterebbero troppo gravose per l'associazione. Per mantenerlo, inoltre, servirebbero almeno 20 donazioni ogni domenica, uno standard difficile da garantire nonostante il centro faccia circa 770 sacche di sangue intero l'anno. «Da donatore piange il cuore vedere che nel capoluogo non ci sarà più la possibilità di donare sangue intero la domenica – spiega Rizzardi – e neppure il sabato. Dato che il San Matteo per primo ha un'estrema necessità di sangue per le trasfusioni, gli interventi chirurgici, l'ematologia si potrebbe studiare una collaborazione con l'Avis per tenere aperto il centro trasfusionale del policlinico anche la domenica. Scriverò una proposta al presidente della fondazione Alessandro Moneta, perché, se l'amministrazione la ritenesse una strada percorribile, la domenica si possa usare il personale dell'Avis per fare i prelievi al centro trasfusionale del San Matteo, riducendo al minimo i costi per l'ospedale e dando un servizio importante alla città e all'ospedale stess. Il medico di guardia e il laboratorio funzionano già, nei weekend, si tratta di organizzare il resto». a.ghezzi@laprovinciapavese.it