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URBANISTICA L'Idroscalo di Pavia e la proposta del Volta nLeggo sulla Provincia Pavese del 28 febbraio 2014 della bella iniziativa del professor Berizzi a proposito dell'Idroscalo di Pavia. Penso sia giusto ricordare che da tempo il manufatto di inizio Novecento, da tempo abbandonato a un degrado apparentemente inarrestabile, è al centro dell'attenzione di alcuni membri della comunità cittadina. Nel maggio del 2011 - se ne diede notizia sulla Provincia Pavese - tre studenti del Liceo artistico Volta divennero campioni nazionali alle Olimpiadi del Patrimonio (organizzate da molti anni dalla Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte) proprio con un progetto di recupero dell'Idroscalo pavese. In esso già si parlava di restauro, di nuove destinazioni d'uso e di un ripensamento generale delle funzioni di un frammento di architettura cittadina che merita tutta la nostra cura. Emanuele Domenico Vicini storico dell'arte, insegnante presso il Liceo artistico Volta di Pavia torrevecchia In paese c'è l'Adsl ma non alle poste nScrivo per porre all'attenzione di tutti i lettori il buffo caso dell'ufficio postale di Torrevecchia Pia. Come ben saprete, grazie a un intervento della Comunità Europea in collaborazione con Regione Lombardia, il Comune in questione è dotato di connettività Adsl. Ovviamente tutte le aziende presenti sul territorio hanno giovato di tale upgrade tecnologico, ma non le Poste. Benché sia un piccolo Comune, in determinate circostanze si formano file interminabili che i due sportelli aperti al pubblico a fatica riescono a smaltire entro l'orario di chiusura giornaliero (mezza giornata). Il paradosso è che la lentezza dei due sportelli non è dovuta alle due impiegate, bensì ai computer che lavorano su una linea dati inopportuna, ovvero la 56K! Il Nostro territorio è coperto da tecnologia Adsl, quindi un semplice upgrade delle linea permetterebbe di aumentare esponenzialmente la rapidità delle operazioni, migliorando nettamente la redditività dell'Ufficio. Care Poste Italiane, ci diamo una svegliata? Massimo Antonio Carofano pavia Quando gli stranieri ci danno il meglio nE poi dicono che gli stranieri creano problemi!. La piccola generosa e coraggiosa Carmen Silva, regalo sudamericano alla città di Pavia, è riuscita ad unire sotto la pioggia in Piazza della Vittoria coloro che, se si presentassero uniti alle prossime elezioni comunali, potrebbero fare un bello scherzetto al Sindaco più amato d'italia. Alla manifestazione sui diritti dei migranti erano presenti: De Paoli, Polizzi, Veltri, Cristina Niutta, il segretario dei radicali, di Sel, di rifondazione, dei comunisti, di Fermare il declino, quelli de La Piazza e Il Ponte, più diversa gente del mondo del volontariato, cittadini normali, bianchi e neri. Non credo sia stata una passerella per i voti, perché la maggioranza degli stranieri i voti non li dà. Ed anche la piattaforma della manifestazione, che presumo i partecipanti conoscano, non è proprio robetta annacquata: Una nuova legge sull'immigrazione con la completa abolizione della Legge Bossi-Fini e del cosiddetto pacchetto sicurezza; Cittadinanza per le bambine e i bambini nati e/o cresciuti in Italia; Diritto di voto per i migranti che risiedono in Italia; Una legge per il diritto d'asilo; chiusura immediata dei Cie e di ogni altro luogo di reclusione amministrativa. Insomma roba seria. Grazie Carmen e grazie alle tue amiche ed amici stranieri della dimostrazione che, se si vuole, a volte si riesce a mettere insieme il meglio di ciascuno anziché dividerci sul peggio di tutti. Mimmo Damiani movimento civico la Piazza e il Ponte politica Finchè c'è Stato c'è speranza nOssessionati dalle notizie più negative ed inverosimili, mi pare doveroso segnalarne una positiva non posta, forse, nel dovuto risalto. La prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha prosciolto l'ex capo del Servizio Segreto Militare, Niccolò Pollari, e altri componenti dello stesso Servizio per non luogo a procedere a motivo del segreto di Stato. La decisione è in coerenza al recente verdetto della Corte Costituzionale che aveva accolto i ricorsi sul segreto di Stato presentati dal Governo nei conflitti di attribuzione verso la Cassazione e la Corte di Appello di Milano. Si ricorda che la vicenda riguardava il sequestro da parte della CIA, di un fondamentalista a sua volta recentemente condannato da un Giudice di Milano a sei anni, come partecipante ad una associazione che aveva lo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo in Italia e all'estero. L'ex capo del Servizio segreto era stato condannato ad una pena di dieci anni e sostanzialmente aveva difeso la propria posizione in modo molto limitato dovendo ancor prima che se stesso difendere il suo datore di lavoro cioè lo Stato. Il riconoscimento di questa tesi mi pare induca ad ottimismo, pur con gli attuali chiari di luna, per diverse ragioni; innanzitutto perché vi sono ancora persone che antepongono al proprio interesse personale quello della comunità che istituzionalmente erano tenuti a difendere. In un Paese attraversato da fatti clamorosi il più delle volte rimasti senza l'individuazione di un colpevole, sarebbe stato doveroso ricordare che negli anni in cui Pollari assunse tale responsabilità non vi furono in Italia episodi di terrorismo e già solo questo, in un'Europa dove invece accadeva il contrario,sarebbe stato sufficiente a ritenerlo un ottimo Dirigente la cui efficacia non si può che misurare con l'ottenimento del risultato a lui richiesto: cioè la sicurezza dello Stato. Ancora, il senso di fiducia nel sistema giudiziario nel suo complesso che ha dimostrato, pur con i tempi che le procedure comportano, di saper dare risposte giuridicamente corrette e coerenti rispetto agli interessi di tutela della nostra comunità. Maurizio Niutta università L'aula negata è un cattivo esempio nHo letto con interesse l'intervento del segretario dell'Udu Pavia Luca Zecchin, il quale denunciava l'assegnazione arbitraria delle aule dell'Università: privandoli più o meno discrezionalmente di un'aula adeguata, gli studenti sono stati impossibilitati nell'organizzazione di vari eventi. Il fatto, seppur possa apparire marginale, mi sembra un ottimo esempio pratico di quello che denunciamo noi: la scarsa capacità di rendere Pavia una vera città universitaria, e l'Università un'istituzione aggregante; gli studenti non vivono la città: vengono per frequentare le lezioni, e fuggono appena le scadenze universitarie glielo consentono. Pavia ha una massa di circa 20mila studenti: una risorsa importante prima di tutto per il contributo di energie, vitalità e creatività che portano alla città. Ma non è da dimenticare come una popolazione studentesca integrata implichi una maggior domanda di beni e servizi: significa maggiori entrante per i commercianti e gli esercenti pavesi, ancor più importante in un momento di crisi come questo. L'assenza di un'offerta culturale e ricreativa, la mancanza di cinema, i problemi alla rete di trasporti, l'incapacità di costruire una rete di incentivi economici, sono alcune delle cause di questo fenomeno. Pavia può trovare un forte potenziale di crescita economica negli studenti, ma è necessario intervenire, per permettere un reale inserimento dell'Università nel territorio. Bisogna invertire questa tendenza, creare vera cooperazione tra Comune e Università. E disincentivare l'organizzazione di eventi non è certo un buon inizio. Gioele Gambaro Scelta civica Pavia precisazione Io consigliere non vicepresidente nCon riferimento all'articolo comparso il 2 marzo sulla vicenda dei rimborsi Asm, informo che non sono mai stato, nemmeno a mia insaputa, vice presidente di Asm Pavia Spa, bensì semplice consigliere, con trattamento economico conseguente. Graziano Leonardelli