Il Sant'Angelo nel caos lo sciopero dietro l'angolo

SANT'ANGELO LODIGIANO A un passo dallo sciopero. Il secondo, dopo quello del 4 febbraio, per la mancanza di chiarezza sulla società e sul pagamento dei rimborsi. Mister Paolo Chierico e i tutti giocatori del Sant'Angelo hanno firmato una lettera al presidente Simone Lucariello che suona come un ultimatum. Il mancato pagamento dei rimborsi (finora saldati fino a novembre) è solo uno dei problemi sollevati dalla squadra: da qualche settimana mister Paolo Chierico è solo agli allenamenti. Il medico Emanuela Longa, il preparatore atletico Fabio Zanaletti (ex Oltrepo) e il ds Fabio Belloni non ci sono più. Sono rimasti i magazzinieri, il dirigente Diego Tonali, mister Chierico, il preparatore dei portieri Albani, i giocatori e lo spirito di alcuni volontari che danno una mano affinché la situazione sia la più normale possibile. Da due trasferte non ci sono neanche più i pulmini non riscattati dalla società di leasing e i genitori dei minorenni si organizzano con macchinate per portarli a giocare. Come gli Esirdienti. Domenica alla fine della partita (persa sonoramente con il Verbano, 4-0) gli ultras hanno avvicinato il capitano Fazio e mister Chierico per chiedere alla squadra di non scendere in campo nelle gare casalinghe. In questo modo il patron non potrà più ritirare l'incasso. Al Chiesa succede quella che accadeva a Voghera lo scorso anno: la società (non presente alle partite) dava mandato al segretario Bacci (oggi al Sant'Angelo, ieri al Voghera) di consegnare il ricavato ad un proprio emissario. La frangia di tifo barasino che, ad inizio stagione avevano dato credito al giovane presidente di 25 anni, è stufa della situazione che si è venuta a creare. «L'inizio della preparazione è stato positivo – si legge nella lettera a firma "Lo spogliatoio" – abbiamo condiviso scelte di ridimensionamento e fino a settembre abbiamo visto un suo coinvolgimento con puntualità nei rimborsi in un campionato che ha un impegno incompatibile con impegni lavorativi visti gli allenamenti pomeridiani. Abbiamo notato un progressivo distaccamento, che ci preoccupa per il prosieguo della stagione, in considerazione della sua sostanziale assenza. Speriamo di incontrarla nella prossima gara casalinga con la Bustese». «La sconfitta con il Verbano è anche frutto della situazione che si è venuto a creare – dice Chierico –. Non si riesce a rintracciare il presidente. Siamo nell'incertezza, come andare avanti è un punto di domanda: a noi tocca continuare il nostro dovere, però bisogna avere il minimo sindacale per farlo. Sono molto combattuto: finora ho retto, ma durante la settimana non si parla più di allenarsi, ma di altro». (m. q.)