OltreVoghe, che rimonta batte Legnano e vede la D

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Finisce con la standing ovation della tribuna e le acrimonie del Legnano, che già assaporava il colpaccio e si ritrova a mani vuote, ormai irrimediabilmente staccato in classifica. L'OltrepoVoghera, invece, vola a +12 sui lilla, quando mancano 10 giornate alla conclusione del campionato, e vede la promozione in D. Solo un terremoto, e forse neppure quello, potrebbe negargli il salto nella categoria superiore. La vittoria di ieri al Parisi, davanti al pubblico delle grandi occasioni, è stata la più importante, la più bella, ma anche la più sofferta, e lascerà probabilmente uno strascico di polemiche per i dubbi sul gol decisivo di D'Aniello (neppure le immagini tv hanno dato la certezza se il pallone abbia interamente superato la linea di porta) e altre discusse decisioni arbitrali (da una parte e dall'altra, va detto). Per tutto il primo tempo, la capolista ha giocato col freno a mano tirato, soffrendo l'aggressività dei milanesi e risentendo vistosamente della tensione del match, che paralizzava muscoli e riflessi. Rovellini, tecnico ospite, ha preparato con sagacia la gara. Sapeva che i suoi non avevano nulla da perdere e si è presentato al Comunale con un atteggiamento spavaldo e un tridente d'attacco che ha procurato non pochi guai all'incerta retroguardia di casa. Malena, Scavo e il tignoso Anzano, spedito, non casualmente, sulle zolle di Mauri hanno mostrato che l'orgoglioso Legnano era tutto, tranne che una vittima sacrificale, malgrado le due sconfitte consecutive e il pesante gap in graduatoria. L'erroraccio di Gaione (18'), incerta uscita su un cross innocuo dalla destra e pallone consegnato a Borghesi per la più facile delle reti a porta spalancata, ha accentuato le ambasce della reginetta, che per la prima volta in stagione si è ritrovata in svantaggio. Lo sviluppo successivo della frazione di gara accentuava perplessità e paure, con la reazione limitata a una zampata dell'ottimo Panigada (23') e gli ospiti ancora pericolosi (26', incornata di Malena a lato non di molto). Tutt'altra musica nella ripresa. Visca suona la sveglia e si nota subito che l'approccio è completamente diverso, mentre il Legnano esaurisce la benzina. Già al 7' (combinazione Panigada-Coccu), l'OltreVoghe potrebbe pareggiare. Al 13', la capolista invoca il rigore, per un tocco di mano in area apparso evidente, ma il signor Gualtieri fa proseguire. Pochi attimi e si infortuna Di Gennaro. Sembra un'altra tegola, ma il subentrato Bruscaglia ci mette grinta e dinamismo. La prima svolta al minuto 22: lancio dalle retrovie, Panigada supera di slancio l'esitante Palombella che lo stende (e se la cava col giallo, ci stava l'espulsione): penalty sacrosanto che lo stesso centravanti (migliore in campo) trasforma. L'OltrepoVoghera potrebbe accontentarsi del pari, ma insiste in avanti, cogliendo lo sbandamento dei lilla. Al 29' l'episodio-chiave: D'Aniello conquista palla, si libera al tiro e saetta nell'angolino alto alla destra di Palombella, la sfera sbatte tra traversa e palo, rimbalzando vicino alla linea, il guardalinee-donna corre verso la metà campo e l'arbitro dopo qualche esitazione concede il gol, tra le proteste ospiti, mentre D'Aniello viene sommerso dai compagni. Il Legnano non ha più la forza di reagire e si aggrappa a una presunta carica di Di Placido su Del Vecchio al 92'. Ma Gualtieri non abbocca. Al triplice fischio, apoteosi sugli spalti e parole grosse tra una parte del pubblico e alcuni giocatori lilla non rassegnati alla sconfitta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA