Padova, via le maglie per vergogna
PADOVA Squadra inesistente, piazza in rivolta, retrocessione sempre più vicina. Il Padova del dopo Latina (3-0 la sconfitta subita dai laziali) si risveglia sotto i ceffoni di una realtà impensabile sino a qualche mese fa. Al Francioni è andata in scena l'ultima tappa di una discesa in caduta libera: l'umiliazione che i giocatori biancoscudati si sono inflitti consegnando le maglie sotto la curva, prima di tornare negli spogliatoi. Il tecnico Michele Serena giura che il gesto l'ha voluto lui in segno di rispetto per chi aveva macinato chilometri per seguire i suoi ragazzi. «È stata una prestazione tremenda - ripete il tecnico - penso che qualsiasi aggettivo possa andar bene». Serena prende tuttavia le distanze dal paragone con l'episodio del 2012, quando ultras rossoblù costrinsero i giocatori di casa a togliersi le maglie nel corso di Genoa-Siena. «I miei giocatori si sono tolti la maglia per la vergogna non perché costretti - spiega il tecnico -. Le maglie le ho portate io sotto la curva; sono andato lì per prendermi le mie responsabilità ed eventuali insulti».